09 luglio 2020

Cultura

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02.06.2020

I «lampi» al femminile in viaggio

L’installazione «light-poetry»
L’installazione «light-poetry»

I «lampi di poesia, musica e luce», progetto tutto al femminile ideato da Laura Mantovi, voce e light painting, «con lo sguardo» di Sara Poli, regista che con lei ha fondato «Progetti®ie», e le musiche di Daniela Savoldi, illuminano in Friuli la facciata di Villa Dora, il palazzo che immerso in un suggestivo parco, nel cuore di San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine, ospita la biblioteca. Cinque i «lampi» creati appositamente per l’installazione e dedicati ai quattro elementi, più uno che li riassume tutti: ancora oggi e domani saranno proiettati in loop dalle 21 alle 23. Il lampo dedicato all’acqua sarà accompagnato dai versi de «Il sogno delle alghe» di Winett De Rokha, con la musica composta ed eseguita al violoncello dalla Savoldi; per l’aria un frammento poetico di Antonia Pozzi, accompagnato dal flauto di Stefania Maratti; per la terra una composizione di Etty Hillesum e le note della chitarra di Ombretta Ghidini; per il fuoco estratti dall’opera di Marina Cvetaeva e la musica elettronica di Libera Rossi; infine per «l’elemento bonus» ci si è rivolti ad Erika Burkat e a una melodia che arriva di nuovo dal violoncello della Savoldi. Consulente nella scelta delle poetesse e delle composizioni Anastasia Guarinoni, bibliotecaria e organizzatrice di eventi. LA BIBLIOTECA friulana era tra i destinatari dei «lampi» che per 55 volte hanno ingentilito e confortato il lockdown di molti, e che la stessa ha diffuso tra i suoi utenti e nel sistema interbibliotecario raccogliendo sempre apprezzamenti. Ma non potendo organizzare le consuete manifestazioni live, si è deciso di dar vita all’evento senza rischio di assembramenti e proiettando i «flash poetry», contaminati con immagini e suoni. Grazie ai «lampi» nel parco si tornerà a respirare cultura: «In questo lungo tempo ci hanno aiutato a cercare un senso, - spiega la Mantovi - ad arginare l’orrore che ci assediava, oltre che a raccogliere fondi per gli ospedali, aprendo nuove prospettive al nostro fare arte con grande incertezza, ma anche con un grande afflato per dare continuità e dignità al nostro lavoro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.MO.
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