09 luglio 2020

Cultura

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26.05.2020

Il furto del
secolo in nome
di Mellory

La copertina del libro in vendita da Kandinsky RecordsPaul Mellory se ne è andato il 10 gennaio 2019 FOTO LAURA STRAMACCHIA
La copertina del libro in vendita da Kandinsky RecordsPaul Mellory se ne è andato il 10 gennaio 2019 FOTO LAURA STRAMACCHIA

Gian Paolo Laffranchi Non è un’operazione nostalgia. È la tappa ora compiuta di un percorso ancora tutto da scoprire. Senza malinconie, anche se qualche lacrima fa capolino per la gioia di aver conosciuto e nel contempo il dolore di aver perso Paul Mellory: artista a tutto tondo, rocker e regista indimenticato oltre che (avrebbe certo aggiunto lui) grande tifoso del Brescia, fra gli autori di un libro arrivato alla pubblicazione su impulso e impegno dei suoi soci di allora, che l’hanno presentato ieri sera nel corso di una diretta Facebook. «FUCK-GOGH»: la banda è tornata per «il furto del secolo» e ha scollinato online l’emergenza dopo oltre due mesi di pandemia. Alessandro Lucà, Paolo «Blodio» Fappani, Fausta Faini e Pierpaolo Corini hanno raccontato la genesi del romanzo. Complessa e corale, appassionata e ardimentosa com’era Paul. È, questo, il frutto di un gioco di squadra nato da giovani, ribelli e incazzati: «Avevamo cominciato nel 2005, sono passati tanti anni ma in tutto questo tempo ho sempre pensato che avremmo concluso l’opera», chiarisce Lucà. «Ci ispiravamo a Wu Ming, alla scrittura creativa, ma con una sana dose di cialtroneria ad animarci», osserva Corini. «L’ironia non mancava di certo ed è ben presente anche adesso, in noi e in questa pagine», sottolinea Faini. Il libro riporta a una Brescia che non c’è più, la città delle grandi mostre e delle contrapposizioni nette: «Noi non saremmo mai andati a bere qualcosa in piazza Arnaldo, semmai al Lio o al Morya», sorride Blodio. Una forte critica sociale affiora in «Fuck-Gogh»: «Oggi è tutto più appiattito, mischiato, anche se le immagini dell’altra sera fanno rinascere una certa voglia di arrabbiarsi sul serio». OGGI FORSE sarebbe «Fuck-Movida». Sta di fatto che «Fuck-Gogh», il titolo più punk di sempre, consente anche, in un questo momento che non si può non definire particolare, «di dare voce a chi non ne ha: la cultura». Spesso bistrattata, incarnata nel ricordo di Paul che ha realizzato «un capitolo eccezionale, l’unico che non è stato ritoccato rispetto ad allora. Una meraviglia di scrittura». SORRISI, sospiri e rock and roll. Mellory è stato onorato da una serata di musica indimenticabile in Latteria Molloy, dal disco di The Great Inferno (la band di cui faceva parte con Blodio e Michele Bertoli), da queste pagine e dagli eventi che verranno, perché «non finisce mica qui». Intanto c’è un libro che è uno spaccato storico da gustare in scioltezza. Lo si può trovare in vendita da Kandinsky Records al prezzo di 10 euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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