07 agosto 2020

Cultura

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04.07.2020

Il «Marenzio» mette in rete i suoi tesori

La biblioteca del Conservatorio Luca Marenzio diventa digitale
La biblioteca del Conservatorio Luca Marenzio diventa digitale

Per una biblioteca musicale poter disporre in formato digitale di opere di particolare importanza, magari non a stampa ma addirittura manoscritte, è una necessità ormai improrogabile a causa dei vantaggi - inimmaginabili fino a pochissimo tempo fa - garantiti da una rete telematica che copre tutto il pianeta. Per questo va salutata con particolare soddisfazione la notizia che, nel Fondo Prezioso della biblioteca del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, è terminato il secondo progetto di digitalizzazione delle opere custodite e che riguardano ad esempio le musiche di Antonio Bazzini, Luigi Manenti e Ferdinando Turrini, che sono ora disponibili on-line per la consultazione grazie a un’operazione che è stata completamente finanziata dalla Regione. Da oggi è dunque possibile per chiunque, navigando sulla pagina della Biblioteca Digitale Lombarda (all’indirizzo www.bdl.servizirl.it/bdlfe), consultare ma anche scaricare in formato pdf non solo le musiche manoscritte, ma anche le edizioni a stampa storiche di alcuni dei fondi più interessanti della biblioteca del Conservatorio: la collezione Brusa, la collezione Pasini e altre collezioni, alle quali presto si aggiungeranno la Baresani e la Soncini. UN REPERTORIO ora disponibile che si rivela anche molto ampio: si va dai manoscritti delle Sonate per clavicembalo di Ferdinando Turrini, alle parti d’orchestra dell’opera «Turanda» di Antonio Bazzini; on-line, oltre a tutta la produzione autografa del maestro Luigi Manenti, anche le parti pubblicate da Artaria delle Sinfonie di Franz Joseph Haydn, fino alle riduzioni per quartetto d’archi delle maggiori opere italiane custodite nel Fondo Brusa. L’intero progetto, come detto finanziato dalla Regione Lombardia, è stato realizzato dalla ditta Space con il prezioso aiuto dei digitalizzatori Michelangelo Maiullari e Irene Volpi, laureata in violino al Conservatorio Marenzio. La digitalizzazione permetterà di far conoscere in tempo reale tutta una serie di brani e di autori che fino a oggi riposavano negli scaffali del Fondo Prezioso del Conservatorio di Brescia e che invece ora, con un semplice clic, possono arrivare in un istante agli appassionati e agli studiosi di tutto il mondo. Un patrimonio condiviso utile per ricerche e per approfondimenti, nel segno di una sempre maggiore interattività. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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