02 luglio 2020

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29.06.2020

Il Premio Combat Prize a Monica Carrera

Monica Carrera: artista di Orzinuovi, classe 1979
Monica Carrera: artista di Orzinuovi, classe 1979

Antenne inanimate e antenne animate. Nel mezzo il mare: zona limbica che un tratteggia un confine, «non solo distanza da attraversare, ma anche distanza tra la realtà di un mondo e la sua rappresentazione fittizia». L’artista bresciana Monica Carrera ha ricevuto la menzione speciale della giuria all’internazionale Premio Combat Prize 2020. Collage fotografico, misure 50x70, l’opera - che sarà inserita nel catalogo di quest’undicesima edizione - s’intitola «Le antenne di Tangeri» e fa parte di in un più esteso progetto di «immagini statiche, tempi sospesi, ascolti e sintonizzazioni altre» condensati e quindi espressi in una serie articolata che si compone in totale di 12 collage fotografici declinati lungo il medesimo tema. Ispirato proprio da un soggiorno a Tangeri, sullo stretto di Gibilterra (le antiche colonne d’Ercole), a 30 chilometri di mare dalla Spagna. «Una terra così vicina all’Europa, ma irrimediabilmente separata» evoca l’autrice, classe 1979, di Orzinuovi. «La sera il vento porta le voci di Tarifa, in lontananza se ne vedono le luci, ma gli abitanti sanno benissimo di potervi accedere esclusivamente con un visto . L’Europa e la sua ricchezza balugina loro di fronte e scarica frotte di turisti per la gita giornaliera nella kasbah. Sono rimasta colpita dalla quantità di gente che semplicemente sosta e guarda il mare». I COLLAGE, compreso quello menzionato dalla giuria del Combat Prize, sono stati realizzati sovrapponendo le due immagini: quella della città, in cui è stata ricavata fisicamente, ritagliandola, una finestra da cui si affaccia l’immagine delle persone che guardano il mare; quindi, per accentuare il contrasto, due carte fotografiche diverse: fine art matte per il paesaggio, carta opaca per le persone che guardano il mare. Impegnata su più fronti anche in città, da Carme a Case Sparse / Tra l'Etere e la Terra, a ottobre Monica Carrera presenterà «Le antenne di Tangeri» nell’ambito di una mostra personale allestita proprio a Brescia, nel Bunker di via Odorici; nel mentre, c’è tutto il tempo per addentrarsi nel suo mondo, caratterizzato da un approccio artistico che lei stessa definisce «concettuale caldo». I temi .che mi sono più cari sono i confini, lo spostamento, la costrizione e l’altro… - dice -. La fotografia stessa non è il mio fine, piuttosto il punto di partenza. A partire da essa, realizzo collage, operazioni di editing accostando o raggruppando immagini, le cucio, le taglio, le rompo… Mi interessa la fotografia in quanto oggetto. Lavorare sull’immagine stampata significa per me creare un altro reale: dargli un’altra lettura, un’altra possibilità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.ZUP.
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