14 agosto 2020

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11.07.2020

IL TEATRO RIESISTE

«Happy next»: Simone Cristicchi ritorna ad esibirsi a Brescia
«Happy next»: Simone Cristicchi ritorna ad esibirsi a Brescia

Il teatro r(i)esiste, è qui e torna dal vivo. Il «secondo teatro della Lombardia» è a Brescia e darà una spinta decisiva al ruolo di capitale italiana della cultura condiviso con Bergamo. Il nuovo corso del Centro Teatrale Bresciano si presenta sul palco del Sociale e vuole esorcizzare l’incubo del Coronavirus. Sa che la pandemia non è un lontano ricordo, affronta le criticità del reale come ha fatto nei giorni più cupi con la creatività in streaming (in sala non manca Fausto Cabra, anima della webserie antidepressiva varata durante il lockdown). Salpa verso «gli infiniti mondi» di una programmazione in equilibrio fra classicità e sperimentazione. Nulla di inconsueto, ma di questi tempi l’impresa eccezionale è essere normale: vale anche per il cartellone di uno Stabile che non si arrende. Il Ctb si fa forza costruendo. Undici le nuove produzioni per 100 recite fra i teatri Sociale e Mina Mezzadri, da «La vedova Socrate» che segna il passaggio di testimone dalla quasi centenaria Franca Valeri a Lella Costa (il 25 luglio il debutto a Siracusa, il 27 ottobre Brescia) a «La fine del mondo» del drammaturgo residente Fabrizio Sinisi (classe ’88), passando per «Il delirio del particolare (che avvia la collaborazione con Maria Paiato), passando per «Vergine madre» con Lucilla Giagnoni (omaggio anticipato a Dante per i 700 anni dalla morte) e «La notte dell’innominato» con il consulente artistico Franco Branciaroli. «Un miracoloso errore» e «In piena luce» risplende il talento letterario di Marco Archetti, «Caduto fuori dal tempo» il progetto internazionale con David Grossman, Mondadori e la drammaturgia di Bucci-Sgrosso). « Happy next-alla ricerca della felicità» riporta a Brescia la versatilità di Simone Cristicchi,« Ritter dene voss» e «Pigmalione» mettono in evidenza il carisma, rispettivamente, di Ludovica Modugno ed Elisabetta Pozzi. «Gli artisti vogliono esserci - sottolinea il direttore Gian Mario Bandera -. Ci chiamano per prendere casa qui. Questo ci consente di proseguire lungo una strada che contempla sempre la ricerca, allacciando coproduzioni da Torino a Palermo e portando i nostri spettacoli ovunque». IL CARTELLONE 2020/2021, illustrato alla presenza del direttore di Brescia Musei Stefano Karadjov, onora le figure di Federico Fellini (con «Giulietta») e Giorgio Gaber (con «Il grigio» ed Elio in scena). Ricorda la grandezza di Carlo Goldoni, Luigi Pirandello, William Shakespeare. Promette la classe di Ottavia Piccolo e la verve di Michela Murgia, aprendo finestre sul teatro civile. Le modalità di acquisto dei biglietti e degli abbonamenti tengono conto della situazione post Covid 19: informazioni su www.centroteatralebresciano.it. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gian Paolo Laffranchi
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