21 novembre 2019

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06.10.2019

Le visioni di Zinelli tornano a Verona con Basaldella

Un’opera di Carlo ZinelliCarlo Cattaneo
Un’opera di Carlo ZinelliCarlo Cattaneo

Torna a casa l’arte onirica di Carlo Zinelli. Una sezione di opere, di proprietà della Fondazione Cariverona, è stata esposta quest’estate a Palazzo Te, a Mantova, nella mostra «Carlo Zinelli. Visione Continua», a cura di Luca Massimo Barbero, in collaborazione con Barcor17. Il corpus ora torna a Palazzo Pellegrini, in via Achille Forti, a Verona, sede della Fondazione, dove l’esposizione sarà riproposta fino al 12 gennaio, abbinata alla mostra «Omaggio a Mirko Basaldella», sempre a cura di Barbero. La duplice galleria sarà inaugurata venerdì 11 alle 19, nel nuovo spazio espositivo al piano terra della sede istituzionale della Fondazione: un ambiente restaurato, su progetto dall’architetto veronese Mirko Ballarini, che si aggiunge a quello aperto al pubblico nel 2018 con la mostra dedicata all’arte Informale in Italia e alla «Corte delle sculture». Barbero abbina ora la mostra-dossier dedicata al maggior esponente dell’Art Brut in Italia, in un rinnovato allestimento, all’omaggio a Basaldella (Udine, 1910-Cambridge, 1969): una selezione di dodici sculture degli anni Cinquanta e Sessanta, anch’esse parte della collezione Cariverona, i totem e le maschere, appartenenti al periodo di visitazioni nel mito e nella cultura orientale dei reperti assiri, mesopotamici ed ebraici. L’interesse per Carlo Zineli (1916-1974) è crescente, come testimonia il successo della prima tappa della mostra a Palazzo Te: oltre 94mila visitatori rapiti dall’accattivante progetto espositivo pensato ad hoc per far apprezzare le opere bifrontali, una particolarità del lavoro di Zinelli che dipingeva sull’intera superficie del foglio. Il visitatore è immerso in uno spazio labirintico e articolato, evocativo della mente e della visione dell’artista, onirica e variopinta. L’allestimento è stato rinnovato per reinterpretare gli spazi di Palazzo Pellegrini: attraverso un corpus di circa 30 opere realizzate tra il 1958 e il 1970 e custodite da Fondazione Cariverona. «Visione Continua» darà modo di conoscere il lavoro di un pittore unico e dirompente, attivo nel suo laboratorio nel manicomio veronese di San Giacomo: le sue visioni ossessive, tradotte in motivi di animali, floreali, di persone e di scrittura, sono un unicum nel panorama dell’arte del dopoguerra italiano. Fantasie mescolate a ricordi del passato ed esperienze quotidiane prendono forma grazie a una profonda conoscenza dell’uso del colore, del mezzo espressivo e del segno. La mostra sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche dalle 11 alle 19. L’inaugurazione coincide con le giornate di ArtVerona e rientra nel calendario della Giornata del contemporaneo promossa dall’Associazione musei d’arte contemporanei italiani del 12 ottobre. •

Maria Vittoria Adami
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