24 agosto 2019

Cultura

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29.03.2019

Mannocchi, il bene e il male dei trafficanti

Francesca Mannocchi oggi da Rinascita SILVIA MAZZOCCHIN
Francesca Mannocchi oggi da Rinascita SILVIA MAZZOCCHIN

«Ci chiamano mercanti della morte, immigrazione clandestina, la chiamano. Io sono la sola cosa legale di questo Paese. Prendo ciò che è mio, pago a tutti la loro parte. E anche il mare, anche il mare si tiene una parte della mia mercanzia. Mi chiamo Khaled, il mio nome significa immortale. Mi chiamo Khaled e sono un trafficante». Segni particolari: un trafficante di esseri umani. Libico, poco più di trent’anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Così - in pillole dalla sinossi - lui che voleva fare l’ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate, «smista donne, uomini e bambini dal Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa di partire e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare». Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che da molti anni si occupa di migrazioni e zone di conflitto, si è addentrata in quell’angolo di mondo dove la linea di demarcazione tra il bene e il male si assottiglia fino a divenire quasi impercettibile e ha raccontato la tragedia dei migranti attraverso la voce contraddittoria di un carnefice, vittima del ricatto di un Paese nel caos, nelle pagine del libro «Io Khaled vendo uomini e sono innocente» (Einaudi), che l’autrice presenterà alle 17.45 alla Nuova Libreria Rinascita di via della Posta, contrappuntata da Thomas Bendinelli. Vincitrice del Giustolisi con un'inchiesta sul traffico di migranti e sulle carceri libiche, Mannocchi collabora da anni con numerose testate, italiane e internazionali, anche televisive; ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Afghanistan. Domani da Rinascita Federico Benuzzi dialoga con Marco Dotti alla scoperta di miti, tipi e archetipi sottesi a «La legge del perdente. La matematica come vaccino contro l'azzardopatia» (Dedalo). Volume consigliatissimo a chi almeno una volta si è posto le seguenti domande: «Quali sono le probabilità di vincere al Superenalotto? E di fare un poker d’assi? Cosa vuol dire essere dipendenti patologici dalle scommesse? Si può guarire? Ma soprattutto ci si può vaccinare?». •

E.ZUP.
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