19 ottobre 2019

Cultura

Chiudi

31.05.2019

Unterthiner e il lavoro più selvaggio del mondo

L’immagine di «On assignment»
L’immagine di «On assignment»

Chi passi dal teatro San Faustino di Sarezzo, stasera alle 21, avrà il privilegio di incontrare una specie in via di estinzione: il fotografo su commissione. È Stefano Unterthiner, firma storica di National Geographic, per cui ha realizzato spettacolari servizi viaggiando in ogni parte del mondo. Unterthiner, specializzato nelle foto di animali selvatici, presenterà il suo nuovo libro «On assignment», traducibile con «su commissione». «È tra i pochissimi fotografi al mondo che riceve l’incarico direttamente dal committente - spiega Andrea Zampatti, membro dell’associazione fotografica “Natura Life” che ha organizzato l’evento -. I più sono liberi professionisti che propongono progetti realizzati per conto loro». Il lavoro su commissione, invece, prevede una copertura economica adeguata e la possibilità di lavorare sul campo in maniera più approfondita: «Può vivere per diversi mesi con gli animali che fotografa e impara a conoscerli alla perfezione. Per questo i suoi lavori non hanno solo un’altissima qualità estetica, ma anche un grande valore documentaristico». Unterthiner si è formato come naturalista ed è specializzato in etologia; da vent’anni, però, ha scelto la fotografia. «Ho fatto la gavetta - racconta - iniziando in un giornale locale. Sono stato consulente scientifico per Oasis, ho lavorato con Airone e dieci anni fa sono arrivato a National Geographic». Sulla rivista esisteva una rubrica chiamata proprio «On assignment», dedicata agli aneddoti dei fotografi. «Il libro ha un carattere aneddotico: le mie avventure. Così ho ripreso quel titolo». Unterthiner gira il mondo insieme alla moglie, biologa che condivide il suo amore per gli animali. La serata di venerdì, confida, non sarà una presentazione canonica, ma un’occasione emozionante: «Siamo abituati a una certa solitudine: condividere il nostro lavoro con la gente è un momento importante, ci fa riflettere sulla nostra vita». A Unterthiner interessa molto il rapporto uomo-animale. Si dedica in particolare alle specie minacciate: «Fotografo l’erosione della biodiversità, gravissima nell’area amazzonica del Brasile e del Sud-est asiatico: la foresta sta scomparendo». Nell’ultima impresa ha documentato il più grande massacro di fauna terrestre: «I canguri, uccisi e trasformati in cibo per cani e gatti». Il servizio è uscito su National Geographic a febbraio. Unterthiner viaggerà poi nell’Artico, per un grande progetto dedicato all’ambiente: «Trovare un equilibrio con le altre specie è fondamentale per la sopravvivenza del mondo e delle generazioni future. È facile da dire ma, chissà perché, sembra impossibile da comprendere». •

A.CAST.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok