17 ottobre 2019

Cultura

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16.07.2019

VIAGGIATORI DA REPORTAGE

Una panoramica del massiccio del Pasubio: nei comuni veneto-trentini si svolge la rassegnaValerio PellizzariMarkiyan KamyshNick Thorpe
Una panoramica del massiccio del Pasubio: nei comuni veneto-trentini si svolge la rassegnaValerio PellizzariMarkiyan KamyshNick Thorpe

È un festival diverso. Forse non è un festival, ma di certo è ben contestualizzato, ed ha scelto nomi importanti per rappresentare il mondo dei reportage internazionali. Ed è bello parteciparvi perchè non c’è la folla oceanica di tanti eventi letterari, ma gli autori si possono incontrare a tu per tu. L’editore Roberto Keller torna ad organizzare «Geografie sul Pasubio», terza edizione, che da giovedì 18 a domenica 21 luglio porta scrittori e giornalisti sulla montagna tra Veneto e Trentino. Una montagna frontiera per secoli - spiega Keller - tra Impero d’Austria-Ungheria, Repubblica Veneziana prima e Regno d’Italia poi, scenario di aspri scontri nella Grande Guerra: «Oggi quel luogo di passaggi e battaglie torna a essere crocevia di storie e idee». Gli incontri avvengono in quota, in luoghi che possono essere raggiunti a piedi e si svolgono tra le 12 e le 21. Per i più avventurosi c’è anche un trekking (già esaurito) che collega in quattro giorni tutte le location. Per chi vuole partecipare ai singoli incontri – tutti ad ingresso libero - si può salire in auto, con piccoli tratti a piedi nei Comuni montani del Pasubio che partecipano (Posina, Terragnolo, Trambileno, Vallarsa e Valli del Pasubio). La partnership è con la rivista «Internazionale», il patrocinio è del Touring Club. GIOVEDÌ. Il 18 luglio il trekking percorrerà da Rovereto a Il Masetto il sentiero delle Teragnole. Alle 17.30, per tutti in località Il Masetto, parlerà lo storico tedesco Philipp Blom, con una formazione in storia, filosofia e studi ebraici a Vienna e Oxford. Blom presenterà il suo ultimo lavoro «Un viaggio italiano» trasportando tutti nel ’700. Guerre e malattie devastano la Germania, un violinista dell’Algäu parte per un viaggio verso l’Italia. Simone Marchesi, dantista alla Princeton University, conduce nel Medioevo, alla scoperta di un Dante cavaliere e militare che in un certo senso diventa reporter di guerra: a Masetto di Terragnolo, ore 21. VENERDÌ.Il 19 luglio alle 12, a Passo Borcola lo scrittore e reporter Tino Mantarro si occupa di Asia centrale tracciando un itinerario di viaggio tra il Mar Caspio e la Cina. Un viaggio tra gli Stan, nel cuore dell’Asia Centrale, vuoto geografico colmo di stupore e di assurdità. Mantarro percorre quel che resta di un mondo un tempo attraversato da orde di mongoli, conteso da russi e inglesi nel Grande Gioco ottocentesco, e oggi, grazie agli investimenti cinesi, protagonista nella Via della Seta. Alle 15.30 a Baita Campiglia, a Valli del Pasubio, Cecilia Rinaldini, inviata speciale Rai, affronta il tema della gentrificazione e come si possa raccontare oggi la città da questo punto di vista. Si è dedicata per anni alla questione dei desaparecidos, in Argentina e non solo. Baita Campiglia è all’imbocco della Strada delle 52 Gallerie del Pasubio. A Posina prende vita l’ultimo incontro (ore 20.30) dove il reporter e viaggiatore ucraino Markyan Kamysh racconta i suoi viaggi nella zona proibita di Chernobyl. Nato nel 1988, due anni dopo il disastro, appartiene alla «generazione di Chernobyl». Dal 2010 Kamysh ha trascorso centinaia di giorni esplorando la zona, «annusando ogni frammento del passato». SABATO. Il 20 luglio (ore 12, Malga Cosmajon di Sopra) sul versante meridionale del Pasubio, sui luoghi della cosiddetta Offensiva di Primavera, il reporter francese Raphael Krafft racconta in «Passeur» il viaggio dell’autunno 2015 sul confine franco-italiano delle Alpi Marittime, tra Mentone e Ventimiglia, nel momento più caldo dei respingimenti francesi dei migranti. Krafft decide di attraversare il confine con «Satellite» e Adeel e raccontare tutto in un reportage. Alle 18, a Malga Pozze (rifugio Lancia), Nick Thorpe, autore e inviato della Bbc per l’Europa Centrale e Orientale propone un altro viaggio, «Il Danubio, un fiume, un continente», lungo Romania, Ucraina, Moldova, Bulgaria, Serbia, Croazia, Ungheria, Slovacchia, Austria e Germania. Thorpe lo ha percorso per tutta la sua lunghezza a ritroso dalla foce alla sorgente in un viaggio di un anno. Con Thorpe dialogherà Andrea Pipino, editor di Internazionale. Alle 19.30 il rifugio Lancia ospita Valerio Pellizzari, storico inviato italiano, che nell’incontro «Aranciate per Tienanmen» racconta alcune cose poco note ed episodi inediti dei drammatici eventi della protesta degli studenti cinesi di ormai trent’anni fa. Pellizzari fu testimone diretto non solo della protesta studentesca ma anche della sua repressione. DOMENICA. Il 21 luglio alle ore 12 (Partenza del Filo, Pasul) Małgorzata Rejmer (classe 1985), una delle più interessanti e premiate reporter polacche del momento, propone un viaggio in una terra vicinissima eppure poco conosciuta come l’Albania. «Splendidi giorni ci attendono» è il titolo del nuovo libro di questa nuova voce del reportage internazionale ed è anche un ben noto slogan comunista, oggi è usato dal governo di Edi Rama. Martin Pollack (malga Valli, ore 14.30), una delle voci più importanti del reportage di lingua tedesca di questi anni, presenta un lavoro sulla connessione tra il paesaggio e i drammatici www.geografiesulpasubio.it. •

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