20 settembre 2019

Cultura

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17.06.2019

Zamagni e l’epoca delle «passioni tristi»

Zamagni è presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali
Zamagni è presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali

Sempre più nel vivo di questa 14a (tema: «generare»), il peregrinaggio culturale del festival «Filosofi lungo l’Oglio» prosegue e a marcia spedita e stasera fa tappa al castello Guarnieri di Roncadelle, dove protagonista alle 21.15 - ingresso libero, in caso di maltempo si vira verso il cinema teatro Aurora - sarà Stefano Zamagni: «La responsabilità. Del generare nella stagione delle “passioni tristi”», il titolo del suo intervento. Classe 1943, ex presidente dell'Agenzia per il terzo settore, Zamagni è considerato uno dei maggiori economisti contemporanei, apprezzato in tutto il mondo per i suoi studi in materia di economia sociale. Laureatosi nel 1966 in Economia e Commercio all'Università Cattolica di Milano, si è specializzato al Linacre College di Oxford; tornato in Italia, ha quindi iniziato a insegnare all'Università di Parma, ottenendo nel 1979 l'ordinariato di Economia politica all'Università di Bologna, diventando poi nel 1991 consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Fra il 2007 ed il 2009 Zamagni è stato tra i principali collaboratori di Papa Benedetto XVI per la stesura del testo dell'Enciclica «Caritas in veritate» e nel 2013 nominato da Papa Francesco membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Il 27 marzo lo stesso Papa lo ha promosso presidente. Membro del comitato scientifico di numerose riviste economiche nazionali e internazionali, altrettanto membro o coordinatore dei comitati organizzatori di convegni scientifici nazionali e internazionali, Zamagni è autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, così come di contributi al dibattito culturale e scientifico. La rassegna diretta da Francesca Nodari si rinnoverà domani allorché ospite a Trenzano sarà Duccio Demetrio, con la lectio magistralis «Farsi figli delle nostre parole: la scrittura come riparazione e riconciliazione» (filosofilungologlio.it). •

Elia Zupelli
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