25 gennaio 2021

Cultura

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29.11.2020

KUFID, FINALE DA APPLAUSI

Un’immagine del film: Elia Moutamid con Valeria Battaini«Kufid»: il manifesto del docufilm realizzato durante la pandemia
Un’immagine del film: Elia Moutamid con Valeria Battaini«Kufid»: il manifesto del docufilm realizzato durante la pandemia

La corsa di «Kufid» di Elia Moutamid, in concorso alla 38esima del Torino Film Festival nella sezione dedicata ai documentari italiani, si è fermata ieri a un passo dal grande strike durante la cerimonia di premiazione del Torino Film Festival 2020 trasmessa in diretta streaming dalla Mole Antonelliana, simbolo della città e sede del Museo Nazionale del Cinema. Applaudito, «Kufid» (le recensioni sono tutte positive), ma non premiato: nella stessa categoria a sbancare è stato «Pino» di Walter Fasano, «per la capacità di tradurre un lavoro su commissione in un’esplorazione creativa libera e personale, che trasporta lo spettatore in una dimensione in cui materiali d’archivio, parole e suoni sono presenze vive che aprono un dialogo tra artista e cineasta». Il premio (di 18 mila euro) per il miglior film è andato invece a «Botox», commedia tutta al femminile dell’iraniano Kaveh Mazaheri. Per ovvi motivi i vari premi (l’elenco completo su www.torinofilmfest.org) sono stati annunciati «a distanza» e i vincitori presentati con videomessaggi, introdotti dal direttore del Torino Film Festival Stefano Francia di Celle e dal direttore del Museo Nazionale del Cinema Domenico De Gaetano (in collegamento il presidente Enzo Ghigo e il Comitato di Gestione del museo). «Questa edizione del Torino Film Festival è stata innovativa - hanno sottolineato -. Per la prima volta abbiamo gestito un evento completamente online, trovando nuove vie di comunicazione e di fruizione. Il cinema nasce in sala, è lì che si compie la magia, e nulla la potrà sostituire, ma in questa particolare avventura il pubblico ci ha dato ragione. I consensi confermano che abbiamo fatto la scelta giusta, non solo proponendo i film su piattaforma ma creando un programma con eventi, incontri, masterclass: un patrimonio che resta online, i cui contenuti diventano un arricchimento del bagaglio complessivo del festival». In attesa di sviluppi, evoluzioni e dell’edizione 2021, «che faremo sia online che in presenza», le repliche dei film premiati saranno disponibili su MYmovies e fino a mezzanotte di stasera. Di necessità virtù. LE DIFFICOLTÀ lette come opportunità, le trasformazioni come ispirazioni, animano anche l’opera lucida e originale di Moutamid (1982), «non un documentario sulla pandemia, ma un film realizzato durante la pandemia». La trama conferma ed esplicita: dopo alcune settimane trascorse in Marocco alla ricerca di luoghi e storie per un film sull'urbanizzazione e sul territorio, Moutamid torna a Brescia per continuare il progetto. L’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown lo costringono però a restare chiuso in casa e ad avviare un percorso autobiografico. Così, fra i dubbi e le riflessioni sollevate da un virus che sconvolge famiglie e abitudini, sembra emergere un unico punto fermo: «Inch'Allah (se Dio vuole)». «Kufid» sarà distribuito nelle sale italiane nel 2021 da Cineclub Internazionale Distribuzione di Paolo Minuto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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