27 gennaio 2021

Cultura

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23.11.2020

L’anima? Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei

Dalla copertina della pubblicazione edita da Mursia
Dalla copertina della pubblicazione edita da Mursia

Il caso non esiste. O, meglio, non esistono atti o fatti che ne siano guidati. Le rappresentazioni dell’essere umano ne sono un esempio, così come ne sono le sue estensioni. Se l’esame calligrafico riconosce la paternità di uno scritto, la grafologia scava i significati più estesi e profondi di un gesto solo apparentemente incosciente. Candida Livatino, giornalista pubblicista, perito grafologo e volto del piccolo schermo grazie alla presenza alle trasmissioni «Mattino Cinque», «Quarto Grado», «Forum», «Le Iene», propone in libreria il suo quarto lavoro, edito da Mursia. «Dagli scarabocchi alla firma» ribadisce quanto la grafologia sia «una scienza meravigliosa, che aiuta a conoscere la nostra anima». Sta proprio in questo viaggio nei significati sottesi, nei riflessi psicologici del tratto che l’autrice rimarca il valore della scrittura. Un messaggio che, se non vivessimo ormai da anni in un’era digitale in cui il copia e incolla sono la struttura, la cancellazione senza rimorsi o conti da pagare sono la forma, probabilmente non sarebbe necessario. LIVATINO descrive le ripercussioni positive che la penna stretta tra le mani può generare. Concentrazione, selezione di una gerarchia dei contenuti, sintesi e memoria possono, infatti, trovare grande giovamento dall’esercizio analogico della scrittura. Ma non solo. È segno distintivo personale, «unico e irripetibile – continua Livatino - e imparare a decodificarla ci aiuta a conoscere noi stessi e gli altri, dandoci, fra l’altro, indicazioni sul nostro futuro professionale». Del resto, il suo percorso di studio si è incamminato da un’esperienza personale, legata alla scrittura di suo figlio. Le chiavi di lettura che un’esperta diede di quella modalità di espressione le consentirono di capirlo, così come le sue esigenze. Oltre ad aprire le porte ad un nuovo spiraglio sull’anima di ciascuno irradiato dalle sue lettere. E l’autrice, nella sua pubblicazione, condivide con il lettore le analisi condotte sulla scrittura di figure istituzionali o personaggi famosi: i presidenti Mattarella, Conte e Trump, così come i calciatori Totti e Ronaldo, i magistrati Falcone e Borsellino e molti altri. Esistono livelli profondi che necessitano di un pertugio tramite il quale vedere la luce dell’esterno, della consapevolezza. Lo si può trovare tra le righe di un foglio, in calce ad un documento, nel foglietto scarabocchiato che accompagna le nostre telefonate. Perché non scoprirli? •

Fiorenza Bonetti
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