28 gennaio 2021

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11.08.2020

«L’OCCIDENTE È SCONFITTO»

Il logo degli Aperitivi con la Neri PozzaDomenico QuiricoLa copertina del libro
Il logo degli Aperitivi con la Neri PozzaDomenico QuiricoLa copertina del libro

Domani alle 17 ci sarà un nuovo appuntamento con gli Aperitivi della Neri Pozza, casa editrice del Gruppo Athesis, cui appartengono anche le testate quotidiane Il Giornale di Vicenza, L’Arena di Verona e Brescia Oggi. L’ospite è l’inviato di guerra Domenico Quirico, coautore con la collega Laura Secci del libro-cronaca «La sconfitta dell’Occidente», 221 pagine. L’Aperitivo con la Neri Pozza fa parte delle iniziative Athesis Digital Events e prevede una conversazione in diretta di una ventina di minuti, dalle 17 alle 17.20, con uno degli autori editi negli ultimi mesi: l’incontro in cui si racconta il libro e si conosce da vicino l’autore si può seguire sui social dell’editrice e dall’home page dei siti www.larena.it, www.ilgiornaledivicenza.it, www.bresciaoggi.it. La conversazione con Quirico sarà condotta da Nicoletta Martelletto. I prossimi appuntamenti si terranno nei mercoledì 19 e 26 agosto. IL LIBRO. Da vent’anni l’Occidente perde tutte le guerre: guerriglie tradizionali, terroristiche, conflitti per procura o combattuti direttamente, guerre microscopiche e guerre grandi. Sconfitto da armate di fanatici in ciabatte ed eserciti con gli scarponi, l’Occidente mostra di essere del tutto incapace di affrontare il nuovo tipo di violenza organizzata del XXI secolo, in cui la distinzione tra guerra, crimine organizzato e violazione dei diritti umani si è diluita e spenta. Il risultato è che le certezze su cui gli Stati occidentali si fondano – la democrazia dei diritti, la società liberale, la globalizzazione – si sono ristrette, erodendo non soltanto le basi delle nostre società, ma la carta stessa del mondo. Passando in rassegna i numerosi conflitti che hanno visto soccombere negli ultimi decenni l’Occidente (i cinque corposi capitoli, oltre all’introduzione, riguardano Siria, Iraq, Afghanistan, il deserto, Libia), Quirico e Secci mostrano il pericolo più grande di questa sconfitta: la sua rimozione nel discorso pubblico. Si preferisce parlare di economia, di moda, di musica, di generi, mentre «l’indifferenza che è una forma della viltà ronza nei cuori come un motore». GLI AUTORI. Domenico Quirico, 68 anni, di Asti, è giornalista de La Stampa, responsabile degli esteri, corrispondente da Parigi, inviato. Ha seguito tutte le vicende africane dalla Somalia al Congo, dal Ruanda alla primavera araba. Ha vinto i premi giornalistici Cutuli e Premiolino e, nel 2013, il prestigioso Premio Indro Montanelli. Ha scritto quattro saggi storici per Mondadori (Adua, Squadrone bianco, Generali e Naja) e Primavera araba per Bollati Boringheri, nel 2011. Con Neri Pozza ha pubblicato Gli Ultimi. La magnifica storia dei vinti e Il paese del male. Nel 2011 durante la rivolta anti-Gheddafi in Libia fu rapito con due colleghi (fu ucciso il loro autista) e liberato due giorni dopo. Nel 2013 venne sequestrato per 5 mesi in Siria e liberato per intervento dello Stato italiano. Laura Secci, 42 anni, è giornalista de La Stampa. Nata e cresciuta in Sardegna, ha studiato Filosofia all’Università di Pisa. Dopo la laurea e un master all’Università di Firenze, si è arruolata nell’Esercito. Ha partecipato per lo Stato Maggiore a missioni in Medio Oriente. Nel 2009 si è congedata dall’Esercito e lavora per il quotidiano torinese. Ha realizzato reportage in Africa e Medio Oriente da freelance, seguendo le guerre in Afghanistan, Libia, Iraq, Siria. •

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