28 gennaio 2021

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23.11.2020

LA FAME PROFANA DI UN PASTO SACRO

Sceneggiatura di Marco Taddei, disegni di Samuele Canestrari, storia grottesca dalla struttura limpida
Sceneggiatura di Marco Taddei, disegni di Samuele Canestrari, storia grottesca dalla struttura limpida

Un porco e un prete. Un paesino inquietante, un luogo e un tempo imprecisato, dove la superstizione non è tanto fenomeno di costume quanto atmosfera morbosa e corrotta. «Il battesimo del porco», uscito per la bresciana MalEdizioni, è una graphic novel breve e densa, fulminante come la fantasia dello sceneggiatore Marco Taddei e profonda come la grafite del disegnatore Samuele Canestrari. Al porco hanno fatto il malocchio, bisogna battezzarlo o la sua non sarà «carne di cristiano», ma «carne blasfema… corrotta dalla piaga»: a occuparsene il parroco, pronto a barattare il sacro ministero con ben più profani prosciutti e salsicce. Inganno e rivalsa, potere e magìa, cancrena e voluttà si mescolano in questa storia di tono cupo e sviluppo grottesco, ma impianto narrativo limpido e brillante. Taddei, scrittore e sceneggiatore, si è affermato nel 2016 con il fumetto Anubi, vincitore di svariati premi. «HO CONOSCIUTO Samuele in un bar di Bologna - racconta - avevo già visto i suoi lavori e mi erano piaciuti; gli ho proposto questa sceneggiatura, perfetta per il suo stile». L’idea per la graphic novel gli è venuta da una frase colta in un resoconto radiofonico sulla Lucania degli anni Cinquanta: «Tre parole: “battesimo del porco”. Una folgorazione, ho buttato giù subito la storia. Le tradizioni mi affascinano: il mondo contadino, pieno di folklore, è un serbatoio incredibile, un impasto di sacro e profano che mi piace rigirarmi tra le mani. Il sincretismo tra cristianesimo e superstizione crea cose assurde, con torbidi personaggi e antichi saperi che prendono il sopravvento». Un ambiente in cui Canestrari si è tuffato a capofitto: «La storia mi faceva eco, l’ho sentita subito mia. Sia l’autore che l’editore mi hanno lasciato grandissima libertà: a me piace occuparmi di tutto, compresa stampa e tipografia. I testi sono scritti a mano da me». Canestrari ha un modo di lavorare tutto suo: «Cerco di uscire dalla gabbia del fumetto classico: non uso le tavole, ma singoli disegni che poi assemblo». La sua matita è di una precisione surreale: le pieghe di grasso del porco, il piglio arrogante del prete, la guancia cascante di un vecchio o le macchie sulla sua pelle avvizzita sono resi con tanta fedeltà da farcele toccare. «Alle superiori ho studiato cinema e animazione: muovo i personaggi come un regista muove gli attori. Il parroco è ispirato al padre della mia compagna Noemi: abbiamo passato ore a cercare espressioni e provare pose da fissare su carta. Mi ispiro anche a Mario Giacomelli, grande fotografo di vecchi: sulla scrivania ho un suo libro che apro sempre prima di mettermi a disegnare». Da due menti tanto originali è nato un piccolo capolavoro, che diversi autori hanno omaggiato con la loro versione del porco: i disegni sono visibili sulla pagina Instagram di MalEdizioni. Il libro, disponibile in fumetteria e online a 12 euro, verrà presentato oggi alle 18.30 sulla pagina Facebook Duluth Comix. •

Anna Castoldi
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