02 dicembre 2020

Cultura

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30.10.2020 Tags: libri

La Microeditoria ripiega sul «remoto»

La Microeditoria a Villa Mazzotti: quest’anno soltanto eventi via web
La Microeditoria a Villa Mazzotti: quest’anno soltanto eventi via web

Seconda «rivoluzione» per la Rassegna della microeditoria di Chiari. L’emergenza sanitaria e tutte le necessarie cautele della pandemia da Covid 19 non hanno risparmiato nemmeno questa edizione (la 18esima) di una rassegna che doveva comunque svolgersi seppur «calmierata», con distanze, prenotazioni e zero espositori, zero stand delle case editrici. Anche così non basta e gli organizzatori hanno dovuto prenderne atto. Si dovrà fare tutto via web, da «remoto». ORA LA NOVITÀ è che anche gli ospiti e i conferenzieri non potranno più arrivare in Villa. Sarà in definitiva l’edizione più triste della rassegna, la più difficile, ma anche la più «eroica» di sempre al tempo stesso. Sarà infatti una bella impresa tenere fede a decine di appuntamenti in presenza, trasformandoli interamente in un prodotto per il web, al quale sarà possibile accedere partendo dal sito www.microeditoria.it. L’appuntamento è comunque fissato dal 13 al 15 novembre con gli stessi orari del programma presentato nei giorni scorsi. Daniela Mena, direttrice artistica, lo spiega così, in termini necessariamente positivi, parlando di un problema che diventa opportunità: «Ci si presenta un’occasione unica, quella di sperimentare nuove frontiere del fare cultura con un coinvolgimento indiretto ma non per questo meno incisivo. Gli strumenti digitali ci consentono di recuperare dunque una dimensione globale e al tempo stesso di aggiornare le tradizionali modalità di interazione con il pubblico». Spiega Paolo Festa: «Indubbiamente questa sarà l’edizione più difficile della Rassegna della Microeditoria, per tutti noi una sfida senza precedenti. Mancherà la presenza della Villa Mazzotti, straordinaria compagna di strada, casa nobile di questo evento, ma sarà una cornice che anche nel virtuale vogliamo mantenere». Tra gli interventi segnaliamo il giornalista sportivo Rai (Marino Bartoletti) il 14 novembre alle 16.15, Gabriele Micalizzi, fotoreporter sopravvissuto all’Isis (15 novembre alle 15.30), Alberto Mantovani, immunologo della Humanitas, (15 novembre alle 17) e Toni Capuozzo, giornalista inviato di guerra (15 novembre alle 18.15). Tra i contributi anche quello del redattore di Bresciaoggi Giuseppe Spatola con il suo libro «La storia del Coronavirus a Bergamo e Brescia» (15 novembre alle 14). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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