28 maggio 2020

Cultura

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06.04.2020

La musica chiama,
il sindaco risponde

Enrico Zani: ha lanciato sul suo profilo Facebook la proposta di un’azione concertata anti-crisiUn’istantanea del Route 66 a Travagliato prima della chiusura obbligata da Coronavirus
Enrico Zani: ha lanciato sul suo profilo Facebook la proposta di un’azione concertata anti-crisiUn’istantanea del Route 66 a Travagliato prima della chiusura obbligata da Coronavirus

Elia Zupelli Un’ordinaria domenica di primavera in quarantena: sole piacevolmente tiepido, aria profumata di fiori ma sinistri nuvoloni che giorno dopo giorno, mentre via social si moltiplicano concerti in diretta e analoghe manifestazioni di resistenza musicale virtuale, continuano ad ammassarsi all’orizzonte di un’intera categoria che scalpita per ripartire nonostante la valanga di dubbi, incertezze e preoccupazioni sul futuro. Locali, festival, concerti al momento - purtroppo - sembrano un ricordo sbiadito e per riflesso anche i cantautori non se la passano troppo bene. Enrico Zani ha focalizzato la questione con un post pubblicato ieri mattina sul suo profilo Facebook, nel quale ha lanciato l’«sos» al sindaco Emilio Del Bono. «Buongiorno, questo è un appello, una lettera aperta che faccio ad amici, colleghi musicisti, ai titolari di bar, pub, ristoranti, associazioni e operatori del settore che organizzano eventi live fra Brescia e provincia. Sono certo che in questo momento siamo già tutti uniti nel dolore, nella compassione verso il prossimo e nella solidarietà…Ma oggi è il 5 aprile, sono più di 40 giorni che nessuno di noi lavora e il mancato incasso, specialmente quello dei locali, porterà a una catena distruttiva per questo mondo. Parlando con dei colleghi, sono giunto a una conclusione: perché non lasciamo da parte l'io e ci uniamo incontrandoci una volta finita l'emergenza per decidere come muoverci, come aiutarci a vicenda e cosa chiedere tutti insieme con una voce sola? Lo sapete benissimo anche voi che saremo abbandonati da Stato, Regione e Comuni. Serve un fondo che venga dato ai titolari di queste attività e serve che noi musicisti uniti ci mettiamo d'accordo con loro per far ripartire il motore. E per farlo dobbiamo essere tanti coesi e decisi nelle richieste e nelle scelte». Quindi, l’assist in punta di plettro al primo cittadino: «E anche se non è il momento, questo è un appello che rivolgo già da ora a lei, signor sindaco Emilio Del Bono, perché il giorno che avremo queste proposte lei ci ascolti e riceva». Sintetica quanto emblematica la risposta di Del Bono: «Ci sarò». «DOVREMO essere battaglieri e uniti, non abbiamo scelta perché la strada è ancora dura e lunga e se vogliamo ripartire dobbiamo farlo dalla nostra città e dalla nostra provincia» ha sottolineato ancora Zani. «Perciò a chi andasse, quando ci si potrà incontrare di nuovo chiedo di riunirci e parlare di questi temi fondamentali se non vogliamo sparire. Mi auguro che accogliate questo appello e se volete già scrivermi in privato per imbastire qualcosa io ci sono. Aggiungo che la politica deve restare fuori da questo dibattito, ma dobbiamo pensare solo al bene comune di queste persone e dei loro dipendenti, perché se ripartiamo noi ricominceranno a vivere tutti, ricordatevi che noi siamo coloro che allietano la gente anche nei momenti bui, ma adesso è l’ora di fare sentire la nostra voce in un altro modo. Vi abbraccio, tenete duro». Dai gestori di locali agli stessi cantautori, in tantihanno risposto «presente» col punto esclamativo: teorizzare scenari è impossibile ma verrà il tempo e se servirà, come ha commentato Sergio Gritti, «io ho una voce grossa e so anche rompere le balle». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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