25 gennaio 2020

Cultura

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06.12.2019

«La nostra classe sepolta» ora si fa in tre

L’immagine-simbolo dell’opera
L’immagine-simbolo dell’opera

Impiegati, precari, disoccupati: «La nostra classe sepolta» – da un verso di Luigi Di Ruscio – vuole essere una raccolta poetica corale. Militante, per niente istituzionale, animata dalla passione e dalla rabbia, dalla necessità di dire ciò che va detto. IL LIBRO curato da Valeria Raimondi, che raccoglie vari contributi dai mondi del lavoro fra cronaca e poesia, da autori affermati oppure esordienti, sarà presentato in tre occasioni in città questo weekend: oggi alle 18.30 al Porto delle Culture - Biblioteca Sociale, in via Milano 59; domani alle 11 alla Nuova Libreria Rinascita, in via della Posta 7 (angolo piazza Vittoria); domani alle 17 al caffè letterario Primo Piano in via Beccaria 10. Valeria Raimondi interverrà sempre, con Antonio Lillo nel primo e nel terzo appuntamento, con Alberto Mori nel secondo. E non mancheranno, alle presentazioni, alcuni degli autori stessi: Francesca Del Moro, Andrew Marini, Luca Bassi Andreasi, Marcello Guitarsolo, Fouad Lakeal, Anna Lombardo-Geymonat, Marjo Durmishi, Matteo Rusconi, Patrizia Argentino, Mario Archetti, Gassid Mohammed, Benny Nonaski. Sotto i riflettori ci sono «Cronache poetiche dai mondi del lavoro», edite da Pietre Vive. Storie di lotta, protagonisti che non si arrendono. La selezione è già stata illustrata negli incontri organizzati a Venezia, Bologna, Cremona e nella rassegna della Microeditoria di Chiari. Proprio di Chiari è Valeria Raimondi, vicepresidente di Movimento dal Sottosuolo che nel 2013 ha curato il Festival Sconfinatementi e nel 2016 ha pubblicato per Gilgamesh un’antologia bilingue a cura di Valbona Jakova. Risale al 2018 l’antologia italo-brasiliana confezionata da Rosana Crispim da Costa, con poesie presentate in Brasile. Con Donne A(t)traverso Valeria Raimondi ha proposto un recital sulle origini della violenza di genere. Nel 2014 la silloge «Debito il tempo, Fusibilia» ha vinto il premio Eros e Kairos. Una sua poesia introduce l’album dei Dunk, supergruppo rock composto dai fratelli Giuradei, da Carmelo Pipitone e Luca Ferrari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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