26 febbraio 2020

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22.01.2020

LA «PROPOSTA» PER LA VALTROMPIA

«Ogni ricordo un fiore»: Luigi Lo Cascio sarà ad Inzino
«Ogni ricordo un fiore»: Luigi Lo Cascio sarà ad Inzino

È una delle rassegne teatrali più longeve della nostra provincia, che non sente però il peso degli anni e ogni volta si presenta con un calendario ricco e vario, capace di interessare giovani e anziani con spettacoli divertenti, ma anche capaci di affrontare temi sociali e di attualità. Ritorna dal 7 febbraio «Proposta», il progetto teatrale per la Valle Trompia organizzata dalla Comunità Montana di Valle Trompia con la direzione artistica di «Treatro terrediconfine». Sono 12 i Comuni della Valle in cui, da febbraio a maggio, verranno portati ben 20 gli spettacoli che parleranno del rapporto tra le generazioni, dell’accoglienza, dell’ambiente, dello sport e della tifoseria, della memoria. Da non perdere gli appuntamenti con Luigi Lo Cascio che, dialogando con la musica jazz di Nico Gori e Massimo Moriconi, legge e interpreta «Ogni ricordo un fiore», il suo straordinario esordio letterario; con Antonella Questa che applica la sua ironia graffiante al mondo della scuola in «Infanzia felice»; con «Uomo Calamita», spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo e musica di El Grito e Wu Ming che racconta la storia di un supereroe assurdo che con il suo circo clandestino combatte l’assurdità del fascismo durante la seconda guerra mondiale. PARLANO di sport «Non Plus Ultras» di Adriano Pantaleo, un’indagine sulla filosofia di vita degli Ultras; «Finisce per A» con Patrizia Bollini, spettacolo dedicato ad Alfonsina Strada, prima ed unica donna che abbia partecipato al Giro d’Italia; «Un altr(o) Everest», drammatica storia vera di due alpinisti alla conquista di una vetta in Alaska. La complessa tematica dell’emigrazione viene affrontata da «Io, trafficante di uomini», lavoro che prende le mosse da testimonianze vere raccolte da Giampaolo Musumeci e Margherita Saltamacchia, da «Mio zio Samir», storia di un magrebino che eredita da uno zio una casa in Italia e si trova a dover fare i conti con la burocrazia italiana, da «Mario e Saleh» con Saverio La Ruina e Chadli Aloui, spettacolo in cui un occidentale cristiano e un arabo musulmano si trovano costretti a vivere e a confrontarsi nella stessa tenda, dopo il terremoto dell’Aquila. L’universo femminile è al centro del pluripremiato «Mamma a carico» che vede in scena una figlia impegnata ad accudire una madre novantenne, e «Fame mia», storia ispirata al libro di Amelie Nothomb «Biografia della fame»; la tragedia delle morti per amianto è al centro di «Teoria del cracker»; Tomas Leardini, Marcello Mocchi e Daniele Pitari mettono in campo una comicità surreale e piena di ritmo in «Illogical show»; spettacolo di figura con il melanconico pupazzo di Carolina Khoury è «Il Ginodramma». Esito di un laboratorio condotto da LelastikoDanza con gli over 75 è «Queste tue mani»; non mancano infine le produzioni di Teatro terrediconfine: «Le Stagioni dei Prati», «Baule Vagamondo», «Intervallo di confidenze», «El ciél sö la to pèl» e «Apocalisse 2096». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco De Leonardis
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