23 maggio 2019

Cultura

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14.03.2019

Dai campi ai Ronchi storia di Costalunga dal Seicento a oggi

Uno degli edifici di Costalunga
Uno degli edifici di Costalunga

Una data impressa su una busta: 20 febbraio 1666, un testamento al suo interno e la giusta dose di curiosità hanno dato il via a un lungo e minuzioso lavoro culminato in un libro storiografico. «Costalunga - Tra cioss e ronch, gente e luoghi» è un volume che intende raccontare ciò che è stato e quello che ora è la località di Costalunga, una volta, e fino al 1880, annesso al Comune di Mompiano e oggi appartenente al quartiere di San Rocchino. Un pezzo di città, sovrastato dal monte Maddalena e immerso - almeno fino al boom edilizio - nelle campagne, tra cascine, ronchi, uliveti e torrenti. Un pezzo di storia ripercorso dall’architetto Luciano Bulgari attraverso la ricerca e lo studio di documenti e mappe reperite nell’Archivio di Stato e in quello della parrocchia di San Bernardo, «come in una matrioska tra intuizioni e scoperte». «Un giorno l’occhio mi cadde su quella busta che conteneva il testamento di tal Giacomo Gasparino, un formaggiaro residente in Contrada de Ponteselo - racconta l’autore alla presentazione del suo lavoro all’auditorium del Lunardi-. Da lì, la curiosità di sapere come fosse il quartiere prima che diventasse di moda ha innescato un meccanismo di ricerca delle risposte alle mie domande». Nomi di strade ormai cancellate, cascine che hanno lasciato il posto a strutture moderne: come un tuffo nel passato è possibile riscoprire la fotografia reale della località tra la fine del ‘600 e i primi anni del ‘900. All’interno del volume (edito da Liberedizioni e in vendita a 15 euro) 4 mappe a dimostrarne, nero su bianco, i cambiamenti. Stravolgimenti avvenuti per mano di generazioni di cittadini che hanno plasmato il paesaggio di Costalunga. Chiave di lettura di un angolo di città che ha trovato la piena approvazione del sindaco Emilio Del Bono perché «capace di dare un senso allo spessore e alla valenza che oggi Brescia può vantare» e del presidente del Consiglio comunale Roberto Cammarata, che nel quartiere ha «mosso i primi passi di impegno amministrativo», intervenuti alla presentazione del «racconto». •

MAR.GIA.
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