07 giugno 2020

Cultura

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24.02.2020

Manzini e Carlotto, thriller e noir vincono

Quarta settimana di vetta per il rissoso, ma tenero vicequestore Rocco Schiavone, tanto indisciplinato da meritarsi un forzato trasferimento da Roma ad Aosta. Uscito dalla fertile penna di Antonio Manzini campeggia con «Ah l’amore, l’amore» (Sellerio). Nell’ultimo thriller raggiunge quell’equilibro che sembrava aver perso in romanzi precedenti come «Fate il vostro gioco» e «Rien ne va plus». Si apre il suo sguardo sul mondo ospedaliero, nella sua fisionomia strutturale da labirinto e umana da aeroporto. Un mondo in “arrivi e partenze” con intorno i camici bianchi che Rocco comincia ad apprezzare. Indifesi Pensa che la fiaba sia magica. Lui stesso, tra la sua vasta produzione, ha scritto un racconto per ragazzi «Jimmy della collina». Adesso è autore di «La signora del martedì» che fa pensare all’anima come vetro filato, facile da graffiare. Così Massimo Carlotto (Padova 1956), scardinando le regole del noir, mette al primo posto la psicologia dei suoi personaggi. Sono tre emarginati: un attore porno, reduce da un ictus, una donna, venduta a suo tempo dal padre, che ha fatto in seguito le esperienze più dure. E un anziano omosessuale, che per paura osa vestirsi in abiti femminili solo all’interno della sua pensioncina «Lisbona». Non chiedono altro che l’oblio. Traditrice Tracy Chevalier licenzia per la Neri Pozza un nuovo romanzo storico. La protagonista è Violet Speewell, 38 anni nel 1832 . Tutto succede dopo la Grande Guerra, dove falcidiati i maschi, rimaneva «un’eccedenza» di donne nubili. Violet aveva perso nel conflitto l’amato Laurence. Cosa fa la nostra? Insieme ad un nuovo lavoro, ricamare appunto cuscini nella cattedrale di Winchester, si trova un altro partner, oltretutto strappandolo ad una povera donna. Non ci risulta che, dopo il secondo conflitto mondiale, le fidanzate dei partigiani e dei deportati tradissero così loro memoria de loro cari. Nevrotico Dev’essere la gioia del medico di base: l’ipocondriaco. Ma non è certo un piacere anche per chi legge «Inventario di un cuore in allarme» (Einaudi) l’ultima opera di Lorenzo Marone. Certo si scoprono fatti assolutamente non immaginabili e che devono provocare autentica sofferenza in chi li prova. Ma perché sorbirceli noi? Solo per il fatto che il partenopeo ha abbandonato belle storie e personaggi interessanti per scrivere la propria autobiografia? La storia della letteratura insegna che l’autobiografia è molto difficile a meno che non si sia Moliere o, più modestamente, Woody Allen. Misterioso Non sono mai arrivate risposte per l’assassinio al Cairo, il 25 gennaio 2016 di Giulio Regeni. Giovane studioso, che si stava preparando per un dottorato a Cambridge, dove aveva conseguito la laurea e il master, si era recato in Egitto per i suoi studi sindacali. Ma era in seguito stato accusato di essere un agente segreto. Ora i suoi genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme alla giornalista Alessandra Ballerini, cercano con il libro «Giulio fa cose» (Feltrinelli) una parvenza di verità. Sia dall’Italia, in cui il Caso sembra sia stato accantonato, sia dall’Egitto, che non ha mai collaborato alla soluzione di questo omicidio. E la cui omissione è legata probabilmente ad una colpevolezza non ammissibile. Ragazzi A dodici anni Apple è una reietta della scuola media Chapel Spring. Quando, poi, viene inserita nell’elenco delle ragazze più brutte, la vita le cade a pezzi e la musica le appare come suo unico rifugio. La ragazzina si chiede: «Come posso diventare la prossima John Lennon o George Harrison, se non ho uno strumento?». Di Erin Entrada Kelly «Impara a volare» (Rizzoli). Dai 12 anni. •

Alessandra Milanese
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