19 giugno 2019

Cultura

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09.02.2019

«Maisha», integrazione e consapevolezza

Il ricavato della mostra verrà devoluto al villaggio di Kilolo
Il ricavato della mostra verrà devoluto al villaggio di Kilolo

«Come la storia insegna, la contaminazione di idee, se viene ben indirizzata, aumenta esponenzialmente le proprietà degli elementi in dialogo». E GLI EFFETTI possono essere prodigiosi: nel caso specifico, favorire «un’idea di integrazione che possa tracimare gli argini sociali e sfociare nell’espressione artistica, mandando al contempo un messaggio ricco di speranza, per dimostrare alla città di Brescia, e non solo, che giovani studenti sono in grado di fare cultura e diffondere consapevolezza». Nato con la volontà di sostenere l'aiuto che la Fondazione Tovini destina al villaggio di Kilolo, in Tanzania, il progetto Maisha da oggi troverà la propria dimensione fra le pareti del MoCa, dove inaugura la mostra acme di un lungo viaggio fatto di continue connessioni con la cultura africana, nelle sue forme più varie e variegate. IN QUESTO SENSO, il payoff della collettiva parla semplice, chiaro e dritto al punto: «42 giovani artisti raccontano l’Africa d’oggi». Un obiettivo che nel percorso espositivo si esplicita attraverso una serie di immagini e installazioni realizzate da un gruppo di ragazzi – molti studenti provenienti dal liceo artistico «Olivieri», altrettanti provenienti da altre realtà scolastiche bresciane – che l’estate scorsa hanno vissuto e condiviso una profonda esperienza di vita proprio nel distretto di Kilolo. Da lì, fra incroci umani, sociali e culturali, la voglia di mettersi in gioco direttamente per costruire qualcosa di utile alla popolazione locale… Organizzata anche in collaborazione con il Centro migranti della Diocesi, per includere nel progetto alcuni ragazzi da loro seguiti, la mostra«Maisha» (in swahili, significa «vita»), promossa dalla Fondazione Tovini,è partita da lontano, dal 2007: è quello l’anno in cui i primi 4 studenti dell’istituto Dandolo accompagnarono in Tanzania Antonio Bonetti, docente e segretario dell’Associazione Amici del volontariato internazionale della Fondazione Tovini. L’esposizione organizzata al MoCa questo mese sarà visitabile fino al 24 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 17; sabato e domenica fino alle 19. L’ingresso sarà libero. •

Elia Zupelli
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