14 novembre 2019

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25.09.2019

Bazzani, le tre età del manierismo in terra mantovana

«Educazione della Vergine»
«Educazione della Vergine»

Un’occasione per riscoprire l’opera del pittore mantovano Giuseppe Bazzani. È quella che sarà offerta dal prossimo 12 ottobre dal MAST, il museo di Castel Goffredo in collaborazione con l’associazione Gruppo San Luca, grazie al la mostra dedicata a «Le tre età di Giuseppe Bazzani (1690-1769)» organizzata nel 250° anniversario della morte del pittore e curata da Barbara D’Attoma e Corrado Bocchi. Anticipatore di sensibilità «quasi romantiche e visionarie» che influenzarono il Rococò veneziano e austriaco, Bazzani è presente nei principali musei del mondo e italiani, tra cui la National Gallery di Londra e la Collezione Thyssen-Bornemisza di Lugano ma anche la Galleria degli Uffizi di Firenze e il Museo Correr di Venezia. In mostra a Castel Goffredo saranno esposte 13 opere, lungo un percorso cronologico inaugurato dalla «Educazione della Vergine» proveniente dall’oratorio di Sant’Anna a Castel Goffredo. Già parte integrante del patrimonio del MAST e prima opera documentata dell’artista, che la eseguì nel 1729. Il dipinto segna gli esordi di una maniera con la quale il mantovano mostra di avere rielaborato appieno la lezione di Rubens e Domenico Fetti, dall’adozione di forme opulente al cromatismo acceso. La parabola artistica della mostra si chiude con il drammatico «San Girolamo» di collezione privata, espressione dell’estrema maniera del pittore, in cui prevale la scelta di soggetti drammatici resi con una materia pittorica arida, che dà vita a un universo di immagini anticipatrici di una sensibilità preromantica. Il percorso offrirà inoltre la possibilità di ammirare la bellissima tela con le «Anime del Purgatorio» proveniente dalla prepositurale di Sant’Erasmo di Castel Goffredo, un ex voto del Museo Diocesano di Brescia e l’intero ciclo di 6 tele dedicato alle «Storie di Sansone» custodite nella chiesa parrocchiale di Leffe (Bergamo), uniche opere insieme a quella proveniente da Brescia, eseguite per committenti esterni al territorio mantovano. Ulteriore valore aggiunto viene affidato alle numerose tele di proprietà privata, alcune delle quali esposte per la prima volta al pubblico. PER CONOSCERE e comprendere meglio la facilità creativa e produttiva del pittore, che lavorò quasi esclusivamente su richiesta di committenti mantovani, il museo organizza tre uscite sul territorio con partenza da Castel Goffredo, comprensive di visite guidate, che abbinano la visita al Museo Diocesano di Mantova a quella dei luoghi «bazzaniani» nei comuni di Borgoforte, Grazie, Acquanegra, Gazoldo degli Ippoliti, Piubega, Guidizzolo e Goito. La mostra sarà aperta al pubblico dal 12 ottobre fino al 6 gennaio 2020. Per informazioni www.mastcastelgoffredo.it •

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