05 dicembre 2019

Cultura

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16.11.2019

La musica elettronica in Italia A Cedegolo ecco «Rumur»

L’alba dell’elettronica. Che nasce dal rumore quasi primordiale dei materiali del lavoro. Un riverbero del cosmo, così come dall’interno di una cattedrale del lavoro. Dove le braccia degli operai lavorano ritmicamente il ferro e i macchinari, generando una colonna sonora intrisa di storia e racconti. Arriva questo fine settimana in Valle Camonica «Rumur. Allestimento elettrico di suono interattivo», prima edizione della rassegna che tra oggi e domani proporrà al pubblico performance, installazioni, laboratori e presentazioni, per una totale immersione nella musica elettronica, dalle origini a oggi: appuntamento nella ex centrale idroelettrica di Cedegolo, oggi Musil Museo dell’energia idroelettrica. RUMUR VOLUME 1 è curato da Idee di Volumi, dall’idea di Monica Colella, Sergio Maggioni e Piero Villa che proporranno a partire alle ore 16 di questo pomeriggio percorsi tra musica e arte sfruttando i tre piani e le quattro sale allestite con gli storici materiali del Musil e di collezioni private, offrendo inoltre un laboratorio composto da oscillatori, oscilloscopi, generatori di frequenze, filtri, camera riverbero, eco a nastro, mixer, altoparlanti, microfoni e registratori a nastro. Il calendario delle due giornate è denso, tra le performance di Von Tesla, Harmograph di Matteo Scaioli, Laura Agnusdei, Marta De Pascalis, dTHEd, Lorem, Neunau, Dmntps, WK569, alle quali si aggiungeranno le installazioni di Otolab, NoMus/Rai Teche, Alessio Degani, Carlo Giordani, Lorenzo Apolli, Idroelettrica e i laboratori di Marino Zuccheri, con gli storici materiali audio del Musil e da fondi privati. PER GLI ADDETTI ai lavori, inoltre, ci saranno occasioni di approfondimento, come l’incontro su «Alle origini della musica elettronica in Italia», un approfondimento della figura di Marino Zuccheri, storico tecnico dello studio di musica elettronica della Rai, con gli interventi di Maddalena Novati, Laura Pronestì, Marina Vaccarini, Luigi Radassao, Daniela Vismara, Gianni Belletti e di Nomus. Rumur è un percorso che permetterà al pubblico di approfondire la nascita di un genere che oggi popola l’immaginario musicale di tutto il mondo e che ha radici fortemente radicate nel nostro Paese, fondendo idealmente il mondo del lavoro della centrale idroelettrica, l’attitudine museale e quella voglia di sperimentare che muove ogni avanguardia. Magari, con le cuffiette nelle orecchie a tutto volume per ascoltare un po’ di sano «rumore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Malosso
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