12 novembre 2019

Cultura

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30.08.2019

Link, Art Urban Festival Il Carme si apre alla città

L’intervento realizzato da Guido Bisagni, in arte 108, sui muri di un palazzo del Villaggio ViolinoL’opera firmata Saddo su una palazzina del quartiere Lamarmora: un omaggio al Brescia femminile
L’intervento realizzato da Guido Bisagni, in arte 108, sui muri di un palazzo del Villaggio ViolinoL’opera firmata Saddo su una palazzina del quartiere Lamarmora: un omaggio al Brescia femminile

Profondo, istintivo, metropolitano: il segno è tracciato. Distingue un prima e un dopo, apre nuove prospettive facendosi largo in mezzo al cemento, libera la mente con un graffio di vernice spray. Passato, presente e futuro, ciò che è stato e ciò che sarà, «quattro anni di arte urbana a Brescia» scorreranno all’unisono negli spazi espositivi di Carme (Sala Santi Filippo e Giacomo, in via delle Battaglie), dove domani inaugura «Link – Urban Art Festival», mostra organizzata dalle associazioni True Quality e Carme con il supporto del Comune di Brescia, di Fondazione ASM, Fondazione Comunità Bresciana e una serie di altre realtà attive sul territorio cittadino. RIAVVOLGENDO il nastro all’origine delle precedenti edizioni, l’obiettivo è di «mettere in luce ogni aspetto del progetto: le opere realizzate, gli artisti coinvolti e l’impatto avvenuto sui quartieri della città, presentandoli all’interno di un unico spazio, nel cuore della città... Visto il grande successo ottenuto, sia a livello culturale che sociale, quest’anno si è deciso di estendere su altre aree questa esperienza e intervenire con tre artisti su altrettante pareti nelle aree di San Bartolomeo, Villaggio Violino e Lamarmora, con l’intenzione di rivitalizzare e valorizzare le aree periferiche della città». LA MOSTRA si articolerà quindi in due sezioni distinte ma al tempo stesso complementari: da una parte il reportage fotografico e video degli interventi svolti, un racconto delle opere e degli artisti che hanno caratterizzato il progetto dal 2016 a oggi; dall’altra, il nuovo che avanza: la seconda sezione sarà infatti dedicata ai tre artisti protagonisti dell’edizione 2019, che esporranno opere originali, schizzi preparatori, dipinti e tavole di progetto realizzati per i loro interventi. In ordine sparso, cominciando da Vera Bugatti, artista bresciana (1979), il cui gesto espressivo di grande impatto e fortemente riconoscibile si è già propagato in svariate circostanze ben al di là dei confini nazionali. Esperta di street painting anamorfico, Bugatti considera la street art come una declinazione della sua poetica artistica, con costanti rimandi alla vivibilità del pianeta, ai turbamenti dell’uomo e ai temi sociali. 108 è invece l’alter ego di Guido Bisagni, tra i maggiori esponenti del post-graffitismo in Italia. Alla fine degli anni ’90, dopo il trasferimento a Milano e la laurea in disegno industriale, la sua cifra stilistica si è evoluta formalmente e concettualmente: tra i primi artisti a utilizzare numeri e non lettere per firmare i propri lavori, le sue forme astratte e le figure misteriose hanno cominciato ad apparire negli spazi abbandonati delle strade di Berlino, Londra, New York e Parigi. Oltre al muralismo, 108 si cimenta anche con sculture, suoni, dipinti e installazioni. Non meno eclettica e stilisticamente trasversale, l’iconografia di SADDO (artista di origini rumene, attualmente residente a Bucarest) spazia fra immagini surrealiste, esplorazioni sulla morte in diversi miti e religioni, ritratti di rapper e gangster, fiori, macchine in fiamme, intricati schemi di uccelli e piante. Innamorato di Bosch e Rousseau quanto dell’illustrazione contemporanea e della cultura hip-hop, il suo lavoro campiona e rielabora come schegge impazzite questo ventaglio di influenze ed esperienze, generando un immaginario complesso e visionario. Vernissage alle 19.30; la mostra rimarrà visitabile fino al 29 settembre, dalle 17 alle 21, o su appuntamento scrivendo a info@carmebrescia.it. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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