06 luglio 2020

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01.03.2020

Lunetta all’Aab con «La pienezza dell’indefinito»

Le opere di Silvana Lunetta esposte in vicolo delle Stelle 4
Le opere di Silvana Lunetta esposte in vicolo delle Stelle 4

La poesia dell’in(de)finito. La forza di una vitale adesione al reale. Terra, mare, materia; luce e silenzio. Il caos e la bellezza del mondo (anche interiore) tra echi e richiami sempre aperti... È «La pienezza dell’indefinito» che abita - e anima - l’opera di Silvana Lunetta in mostra all’Aab in vicolo delle Stelle 4 (fino all’11 marzo dalle 16 alle 19.30; chiuso il lunedì). Una significativa antologica e insieme una retrospettiva «talmente vibrante di vitalità da schiudere nuove promesse creative», sottolinea il presidente Massimo Tedeschi nell’introduzione al saggio critico di Andrea Barretta (edizioni Aab, curricula 10). Il percorso artistico di Lunetta - bresciana d’adozione dal 2012 - inizia nel 1975 con una personale a Caltanissetta, la città natale, e prosegue per vie sempre diverse: il disegno, figurativo e astratto, l’incisione, la ceramica, il collage in tecnica mista, la «pittura pura». Con una sensibilità estetica fatta di studio serio e viva curiosità, di gusto della sperimentazione, di ascolto e di scavo. Tratti evidenti anche nelle due mostre bresciane curate da Barretta alla Galleria ab/arTe: «Paesaggi dell’informale» e «Rimandi esistenziali». Un’urgenza creativa, una maturità espressiva che Aab ben documenta. Astratte presenze enigmatiche, incise (su zinco o plexiglas) o disegnate a china; incroci di pietre e radici in un di-staccarsi e avvicinarsi di segni o solchi, densi e lievi. Labirinti di senso, meandri sinuosi anche su carte dipinte o tele; coloratissime e calde, come le tinte dell’amata Sicilia. DELICATE e complesse, altre composizioni in acrilico, olio, strappi di foto, stoffe, tracce vegetali. Policromie, riflessi e onde anche nelle originali ceramiche raku: vasi, piatti, ciotole. Giochi di forme. Voli. Sogni. E sguardi sull’oggi: squarci - o spiragli - tra inquietudine e attesa, tra denuncia e speranza. È un’arte tesa all’oltre. Oltre il muro dell’intolleranza, oltre il buio della violenza. Sulle ali della libertà attraverso una femminile, sapiente ri/creazione, paziente e sempre in-divenire... • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Piera Maculotti
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