16 ottobre 2019

Cultura

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25.04.2019

Terra e cielo, confronto «mistico» in periferia

«Finching Masaccio»San Giacomo al Mella o dei Romei
«Finching Masaccio»San Giacomo al Mella o dei Romei

Il decumano massimo passa di qui: per secoli e secoli i pellegrini sono passati di qui. San Giacomo (accanto) al Mella o dei Romei, è un tesoro risalente all’XI secolo che la maggior parte dei bresciani ignora o dimentica perché si trova su strade di transito e non di passeggio e perché è sempre chiusa, tranne per le rare «messe del pellegrino». L’artista Davide Mancini Zanchi (1986) è partito da un’idea coltivata nel 2010 in accademia e l’ha poi trasformata, perché era «molto colpito da questo spazio, ormai quasi slegato dalla necessità delle cerimonie - spiega Dario Bonetta, gallerista di APlusB che è una delle realtà che hanno collaborato a Meccaniche -. Il rosone della facciata, la monofora rivolta verso ovest, gli elementi essenziali connotano in ogni caso la sacralità di un luogo che non era giusto rimanesse solo una “legnaia“, sempre chiusa. L’idea è stata quella di lasciare l’intervento “Affezionato alla propria terra“ pulito, senza creare teatralità. Gli elementi chiave sono tre: il tappeto che richiama la dimensione domestica dalla quale il pellegrino si stacca uscendo di casa; lo zaino, un oggetto che ti permette di portare tutto te stesso con te; infine l’albero, nucleo d’infiniti e incredibili rimandi concreti e simbolici. Di fatto lo zaino con questo peso rimane ancorato alla terra: ma resta l’invito al viaggio prettamente mentale. Usare la forza di gravità per liberare la nostra immaginazione». Ogni segno è potente, le parole polisemiche: il discorso mistico è «ambientato» in un contesto cristiano ma il tappeto « può alludere a molte altre ritualità di culture differenti» dice Morandi. DALLE 15 ALLE 19, da oggi a domenica e il primo maggio, il tesoro romanico di proprietà della famiglia Rovetta il è visitabile (stessi giorni e orari per tutte le mostre). Nell’abside ecco una doppia opera in continua - e trattenuta - ascensione, via palloncini: «Finching Masaccio», idea mobile e leggera rispetto all’invadenza delle cancellature operate nell’Ottocento. «Sono stati tanti gli abitanti del quartiere che ci hanno raccontato l’emozione di rivedere la chiesa in cui non entravano da quando erano piccoli - racconta l’assessore alla Cultura Laura Castelletti -. E con questo intervento si realizza anche quell’unione tra centro e periferia che la nostra Amministrazione vuole continuare a rendere possibile. L’esperienza con Meccaniche della Meraviglia ogni anno cresce, coinvolgendo i giovani artisti dal profilo internazionale e il pubblico, portando gli uni e gli altri a connettersi a questi luoghi d’inestimabile valore».

CENTE
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