06 luglio 2020

Cultura

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03.12.2019

«Textilia», i fili sparsi della storia In mostra tutti i colori del mondo

Sono più di cento i pezzi esposti tra tessuti, tappeti, dipinti e tante altre curiosità: l’apertura oggi alle 18La mostra allestita al MoCa resterà aperta fino al 6 gennaioIl percorso parte da tessuti copti del terzo-quarto secolo e arriva fino all’arte contemporenea
Sono più di cento i pezzi esposti tra tessuti, tappeti, dipinti e tante altre curiosità: l’apertura oggi alle 18La mostra allestita al MoCa resterà aperta fino al 6 gennaioIl percorso parte da tessuti copti del terzo-quarto secolo e arriva fino all’arte contemporenea

Ricoprono superfici, ma aprono spazi illimitati proiettati verso mondi lontani. Evocandone storia, cultura, tradizioni attraverso segni iconici-materici che resistono all’usura del tempo e alle fisiologiche metamorfosi dei costumi. MOTIVI GEOMETRICI, disegni floreali, fantasie caleidoscopiche, simbolismi vari ed eventuali, miti, tipi e archetipi custoditi in lembi di tessuto, inteso come «la testimonianza più diretta e senza filtri di ogni tipo di tradizione, che ci accoglie alla nascita e ci accompagna nell’aldilà»: oltre un centinaio di pezzi fra tappeti, ricami e variazioni sul tema realizzati negli angoli più disparati del pianeta e provenienti da alcune collezioni bresciane (compresa quella del gallerista Massimo Minini) saranno esposti da oggi al piano terra del MoCa nell’ambito di «Textilia», mostra organizzata dall’associazione B.E.L.L.E.A.R.T.I. in collaborazione con progetto Makers Hub 2019 e sviluppata «in un percorso temporale che parte dai tessuti copti del terzo-quarto secolo dopo Cristo e arriva fino ai giorni nostri, con l’inserimento di opere di artisti moderni e contemporanei». Obiettivo: raccontare la storia del tessuto e del ricamo nel mondo, creando nuovi incroci e nuove connessioni. Senza limiti e senza barriere: espressione artistica e antropologica libera, eclettica, trasversale. Giacché, come ribadisce il manifesto della mostra, «il tessuto è bandiera, lenzuolo di nozze, sudario... è il tappeto per gli imperatori vittoriosi, per i monaci oranti, per i contadini con le bisacce. Orna le tende dei nomadi, i palazzi degli emiri, i vestiti dei guerrieri. Ricchi broccati esplodono nei dipinti del Rinascimento così come nelle fotografie di moda». «Textilia» è il primo progetto espositivo pensato e curato dalla neonata associazione B.E.L.L.E.A.R.T.I. - presieduta dallo stesso Minini e tenuta a battesimo poche settimane fa dal regista, drammaturgo e artista americano Bob Wilson, ospite in città - La cui missione programmatica si concentra sulla «valorizzazione della cultura e della creatività contemporanee». Un obiettivo da perseguire non solo attraverso l’organizzazione di eventi e di mostre nei vari spazi che Brescia offre, ma anche facendo incontrare le grandi personalità del mondo dell’arte - a partire da Wilson, appunto - con la città, creando dei contatti e circuiti virtuosi che possano poi sfociare in progetti mirati e unici. VERNISSAGE alle 18, ingresso libero; la mostra rimarrà poi allestita e visitabile fino al 6 gennaio da martedì a domenica (15-19; www.spaziomoca.com). Un viaggio nei colori della storia da un punto di vista singolare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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