21 ottobre 2019

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13.09.2019

Zogno e il canto delle piante: il verde e la natura suonano

L’opera di Duilio Zogno ospitata dal ristorante «La porta antica»
L’opera di Duilio Zogno ospitata dal ristorante «La porta antica»

Una musica da ascoltare e da vedere: apre le porte oggi l’originale mostra di Duilio Zogno «Il canto delle piante», nella sede dell’associazione RArte di via Moretto 2B. QUATTRO OPERE inedite nate dal «bisogno di interpretare la voce della natura». Sì, perché le installazioni (sensoriali) traggono ispirazione dal suono trasmesso da «alberi di seconda generazione, figli di arbusti storici e simbolici». Ci sono l’«erede» del cako, sopravvissuto alla catastrofe nucleare di Nagasaki, e quello dell’aogiri scampato alla bomba atomica di Hiroshima (dal 2000 entrambi nel giardino del museo di Santa Giulia, proprio grazie all’artista). Ma anche i discendenti di due querce (la prima e la settemillesima) protagoniste dell’installazione «Settemila Querce» a Kassel, in Germania, di Joseph Beuys, «maestro della scultura sociale». Sono bastati pochi elementi per realizzare un «progetto unico»: un convertitore di vibrazioni elettromagnetiche e alcuni musicisti che le riportassero in partitura (leggibili sui pannelli esposti) e poi le eseguissero. QUATTRO STRUMENTI gli eletti alla riproduzione del suono: organo, arpa, vibrafono e pianoforte. E ora le «parole» di questi alberi possono finalmente essere ascoltate. Le tele dedicate a Beuys sullo sfondo riportano le foto di Laura Aguilar, scelta «per la sua eccelsa capacità di rappresentare le donne lasciate ai margini della società. Lei, lesbica, obesa, clandestina, era una di loro». L’inaugurazione alle 18, poi la mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 13 ottobre ogni venerdì e sabato dalle 16 alle 19 e gli altri giorni su appuntamento (3400653999). Ma si potranno ammirare e ascoltare anche quattro «vecchie» installazioni, già protagoniste di mostre, sempre ispirate al flusso linfatico delle piante espresse da un sassofono, da un violoncello, da un flauto e da una tromba. L’apertura sarà accompagnata da un aperitivo curato dallo chef stellato più giovane d’Europa: il bresciano Augusto Valzelli. Il 29enne, durante tutta la durata della mostra, ospiterà nel suo ristorante, «La porta antica» di via Bezzecca, una delle opere di Zogno a cui dedicherà un particolare menù, utilizzando il suo marchio distintivo della «formula del 3» - «due ingredienti compatibili o in contrasto e il terzo che fa la differenza» - al costo di 50 euro. (info 0300949313). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.GIA.
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