09 dicembre 2019

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17.11.2019

Mouatamid brilla al Torino Film Festival

Elia Mouatamid: dal 22 al 30 sarà al  Torino  Film Festival
Elia Mouatamid: dal 22 al 30 sarà al Torino Film Festival

«È gelida l'acqua. Mi entra nelle ossa. Non riesco a liberare la stazza dall'acqua. Uso tutta la mia forza e la mia agilità ma la lancia resta piena. E cado. Ho paura. È notte fonda e fa freddo. Siamo a quaranta miglia dalla terra ferma, se non riesco a farmi sentire subito, mi lasceranno qui e sarà la fine. Non voglio morire così….Il panico sta per impadronirsi di me e comincio a urlare con quanto fiato ho in gola, cercando di rimanere a galla e di non farmi trascinare giù da questo mare che ci consente di sopravvivere ma che può anche decidere di abbandonarci per sempre». Lampedusa, terra promessa (a metà). Zona limbica, sbarco ma non destinazione definitiva dei migranti che fuggono dalla guerra, dalla violenza e dalla fame: lì, nel cuore dell’isola, una ragazza siriana che ha perso suo padre - ucciso - e sua madre, che non si è imbarcata, prova a riscrivere il destino dopo aver affrontato da sola il viaggio verso l’Europa attraverso il Mediterraneo; a prendersi cura di lei, cercando di ricostruire non solo il passato della bambina ma anche il presente e un nuovo futuro, è Pietro Bartolo (Sergio Castellitto), medico dell’isola che da oltre venticinque anni accoglie, sostiene ma soprattutto ascolta i migranti sbarcati a Lampedusa. Fra lacrime di sale, dolore, speranza, «Nour» è anche il titolo del film (diretto da Maurizio Zaccaro e prodotto da Rai Cinema) che vede come protagonista, proprio al fianco di Castellitto, Elia Mouatamid, regista e attore di origini marocchine (classe 1983) emigrato in Italia con la sua famiglia quando ancora aveva pochissimi mesi e cresciuto in provincia di Brescia, a Rovato, «in uno scenario completamente diverso da quello odierno, in cui lo straniero rappresentava più una curiosità che non un problema». LA PASSIONE per la fotografia e quindi per il cinema gli è stata trasmessa da suo padre. Dopo aver vinto nel 2017 il Premio Speciale della giuria per la sezione Italiana.doc con il suo roadmovie biografico nonché opera prima «Talien», dal 22 al 30 novembre Mouatamid tornerà da protagonista al Torino Film Festival (37esima edizione): «Nour», in cui interpreta il ruolo di Hassan, un padre siriano che perde il figlioletto durante il viaggio in mare verso Lampedusa, è stato selezionato nella sezione «Festa Mobile», che annovera tra gli altri i nuovi lungometraggi di Abel Ferrara, Bill Condon e Justin Kurzel. «Aspro, commovente, di straordinaria intensità», come lo descrive lo stesso Mouatamid, il film sarà presentato in anteprima nazionale domenica 24 novembre al Cinema Massimo. «Io ovviamente sarò in sala - anticipa l’attore – insieme a Zaccaro, Castellitto e all'amico Pietro Bartolo, medico di Lampedusa ora anche europarlamentare ma soprattutto un grande uomo: quella di ‘Nour’ è una delle tante storie ‘private’ che non possiamo più ignorare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.ZUP.
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