29 novembre 2020

Cultura

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20.10.2020

Nella testa di Alice il mondo è una favola

Per Leonardo Aldegheri, 41 anni uno dei soci della società editoriale AZ grafiche di San Martino Buon Albergo, finalmente il passo dai libri stampati ad uno tutto suo, è arrivato. È stato pubblicato da poco, infatti, «Nella testa di Alice» (La Margherita edizioni di Milano, 36 pagine, 13,90 euro), un elegante e affascinate favola moderna illustrata dalle coloratissime, preziose e meravigliose tavole di Stefano Arturi. Leonardo, dicevamo, è nato e cresciuto in mezzo ai libri, Az grafiche è specializzata nella stampa e pubblicazione di libri per bambini e ragazzi, e un giorno «mi sono imbattuto in Alice. Io sono solo il tramite di quello che questa moderna e sognatrice bimba vuole portare a tutti noi, non solo ai piccini, quella che è la sua ‘visione’ del Mondo». La storia è un chiaro riferimento al romanzo di Lewis Carroll «Alice nel paese delle meraviglie», «ovviamente - risponde Aldegheri -, solo che qui ad essere protagonista non sono tanto le parole, poche, ma quello che ogni bambini può vedere in questi meravigliosi disegni di Stefano. Da Carroll inconsciamente ho preso solo una ispirazione, non mi permetterei mai di paragonarmi ad uno scrittore leggendario. La mia Alice è una bimba di una nuova generazione, che sa come muoversi nel mondo reale e presente nella sua testa, che sa come affrontare certe situazioni che le si parano davanti. E ogni volta ne esce più forte che mai». MA LA ALICE moderna di Aldegheri, oltre che affascinare i bambini, ha quel tocco è quella semplice poesia che farà pensare anche i genitori. Alice ha tantissimi pensieri per la testa. Pensieri che volano lontano, e che non incontrano mai il cattivo, classico delle favole. Ma che, come mongolfiere, ritornano nel suo mondo colorato e pieno di paesaggi diversi: boschi, mare, cieli sconfinati. Quelli leggeri la portano ad esplorare posti fantastici ma dannatamente reali, e lei si ritrova felice tra le ali della sua allegria. Poi, però, arrivano i pensieri pesanti, quelli grigi, come i nuvoloni carichi di pioggia pronti a trascinarla giù, in balia della tempesta che tumultuosa agita gocce di tristezza. In «Nella testa di Alice» c’è quella fantastica sfida a tenere sempre sotto pressione la nostra fantasia, come ci ha insegnato Gianni Rodari. E Alice quando si trova in mezzo ad una tempesta da sola con un ombrello, che cosa fa? Gira l’ombrello, affronta gli elementi e vince la sfida, con quel suo modo di essere presente e determinata, a differenza degli adulti che pensano solo al passato e a quello che sarà o potrebbe essere. L’unico dubbio che ha la bambina è quando vuole di salvare il mondo, cercando in un solo colpo di farsi carico dei problemi degli altri, per capire immediatamente che la cosa non è fattibile. Allora Alice torna ben presto alla realtà, il cielo si fa sereno ed eccola correre felice con la sua inarrestabile fantasia. Perché c’è sempre da imparare dai bambini, e «Nella testa di Alice» c’è molto di più di quello che possiamo pensare. •

L.SGUAZZ.
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