21 febbraio 2020

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24.01.2020

Paolo VI raccontato attraverso l’arte di Floriano Bodini

L’esposizione a Concesio sarà visitabile fino al 7 marzo
L’esposizione a Concesio sarà visitabile fino al 7 marzo

Anno 1986, mostra dedicata a bozzetti, studi e disegni del Monumento a Paolo VI. All’interno del catalogo Floriano Bodini motiva la scelta della posa con cui ha eternato la figura del Pontefice: «Paolo VI è proteso in avanti, in diagonale, a far tramite fra terra e cielo». Oggi, a quindici anni dalla sua morte, la citazione d’artista ispira e dà il titolo alla mostra dedicata allo scultore varesino (1933), che inaugura domani alla Collezione Paolo VI di Concesio, aprendo la nuova stagione nel segno di un percorso espositivo il cui obiettivo è «rendere omaggio ad un importante protagonista dell'arte italiana del secondo dopoguerra vicino a Paolo VI e al suo segretario, monsignor Pasquale Macchi, con i quali ha spesso collaborato in maniera strettissima fin dagli anni ’50». Curata da Paolo Sacchini e Marisa Paderni, rispettivamente direttore e conservatrice del museo, la mostra – intitolata appunto «A far tramite fra cielo e terra» – si articola in due sezioni, per un totale di cinquanta opere: la prima, dedicata alla produzione del giovane Bodini, raccoglie poco meno di venti opere che seguono l'evoluzione del linguaggio dell'artista dagli esordi, quando è ancora un giovane studente dell'Accademia di Brera, fino agli anni ’60; la seconda è incentrata invece sulle opere dedicate da Bodini a Giovanni Battista Montini: dal busto bronzeo alle sette litografie della «Omnia nobis est Christus», per celebrare il centenario della nascita di Paolo VI, passando attraverso una serie di intensi ritratti. Per chiudere con le tre diverse interpretazioni del tema della colomba, tipica e distintiva nella produzione di Bodini. «SONO PIÙ di ottanta le sue opere che da molti anni fanno parte del patrimonio della Collezione, ma normalmente solo quattro lavori sono esposti in permanente - ha osservato lo stesso Sacchini -. L'occasione per rendergli omaggio vuole dunque testimoniare visivamente lo stretto e duraturo rapporto che legò l'artista a Giovanni Battista Montini, con 27 opere che documentano in particolare questa collaborazione: ritratti dell’Arcivescovo e del Papa, l’immagine simbolo per la Missione di Milano del 1957, medaglie del pontificato, studi e bozzetti per monumenti dedicati a Paolo VI e lavori commemorativi di varia natura». Vernissage alle 17, fino al 7 marzo (info e orari: 030 2180817, www.collezionepaolovi.it). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

E.ZUP.
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