19 ottobre 2019

Cultura

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24.02.2019

Una regina senza corona che amava la fotografia

Marella Caracciolo di Castagneto proveniva da una famiglia dell’antica aristocrazia napoletana, e aveva vissuto in diversi Paesi europei al seguito del padre diplomatico, Filippo Caracciolo di Castagneto e della madre statunitense Margaret Clarke. Dopo gli studi all’Académie des Beaux-Arts di Parigi, iniziò la sua attività di fotografa a New York come assistente di Erwin Blumenfeld - famoso fotografo di moda per Harper’s Bazaar, Life e Vogue. E al suo rientro in Italia collaborò come redattrice e fotografa per la casa editrice Condè Nast. Arte e fotografia furono le sue passioni. «The Last Swan», l’ultimo cigno, fu così definita per quel suo bellissimo collo che il fotografo americano Richard Avedon sublimò in un fantastico ritratto di tre quarti, in una splendida espressione di linearità e di eleganza. Ma Marella Agnelli è stata ritratta anche da Andy Warhol, sempre con quella classe distaccata, espressione di grande stile e di raffinatezza. Amica di numerosi personaggi dell’arte e della letteratura tra cui lo scrittore americano Truman Capote, Marella Agnelli aveva uno stile e una classe inconfondibile. È stata membro dell’International Council del Moma di New York, del Tate International Council di Londra, del Board degli Amici dei Giardini Botanici Hanbury e Presidente degli amici del Fondo Ambiente Italiano. Autrice di un libro biografico, «Ho coltivato il mio giardino» (2014), una storia intensa proprio come la sua vita e la sua dedizione all’arte. Marella Agnelli era anche una grande collezionista – oltre che designer del giardino, ambito al quale si dedicò con amore e intelligenza - e con il marito Gianni aveva costituito una delle più importanti collezioni private con opere di Canaletto, Canova, Manet, Renoir, Picasso, Matisse, Severini e Modigliani, che in seguito sono state donate alla «Fondazione Giovanni e Marella Agnelli» ed esposte nel 2002 nella Pinacoteca del Lingotto. «Una regina senza corona», anche così era stata definita, a conferma di una classe regale unica nel panorama internazionale. Nel settembre 2000 era stata insignita dell’onorificenza di Grande Ufficiale del Ordine al merito della Repubblica Italiana. Mancheranno il suo esempio e le sue grandi passioni: l’arte, il giardino e la fotografia, o il suo inconfondibile mondo.

E.GUS.
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