26 settembre 2020

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08.12.2019

Sciortino, viaggio alla ricerca dell’umanità

Luca Sciortino: scrittore e docente di filosofia della scienzaLa copertina del volume pubblicato da Il TorchioFedez e Iginio Massari: amicizia social e nella vita vera
Luca Sciortino: scrittore e docente di filosofia della scienzaLa copertina del volume pubblicato da Il TorchioFedez e Iginio Massari: amicizia social e nella vita vera

Dalla Scozia al Giappone, oltre diecimila chilometri inseguendo la risposta a una questione che rimarrà irrisolta, nei secoli dei secoli. Il viaggio di Luca Sciortino prende vita oggi attraverso le istantanee della mostra «Il ritratto dell’anima del mondo» e l’omonimo libro (editrice Il Torchio), che verranno presentati oggi alle 17 alla galleria Rarte in via Moretto 2/b. Ciò che accende lo scrittore, giornalista e docente di filosofia della scienza, è la ricerca eventuale, più che fattuale, dell’«anima mundi», l’anima del mondo, che si rivela nei gesti dell’uomo e negli spettacoli della natura collegati a ogni latitudine dal filo rosso del pathos: «Ciò che mi sono chiesto - racconta Sciortino - è: come si rivela questa anima? Oggi abbiamo bisogno di recuperare non solo i rapporti umani, ma anche quello con la natura, inaridito dalla tecnologia. Nel mio lavoro coniugo filosofia e arte: ho catturato momenti in cui ho trovato che questa anima si rivelasse». ALLA FINE del viaggio potremmo scoprire che non siamo tutti uguali, bensì che la diversità è solo una di quelle declinazioni di «anima mundi» che i filosofi di ogni tempo hanno provato a palesare. C’è quindi unione nella diversità, se «un uomo che passa per il mondo», per usare le parole di Sciortino, è capace di provare le stesse emozioni a contatto con culture eterogenee: «Per me la foto è uno sguardo sul mondo, per questo ho raccolto scatti spontanei, figli dell’immediatezza. Viaggiando mi sono reso conto che, se è vero che tutto cambia, le cosa che ci dicono che cos’è l’essere umano sono uguali ovunque». La mostra, a Brescia fino al 6 febbraio prima di cominciare il suo itinerario, raccoglie soddisfazione anche da parte del curatore Paolo Linetti: «Oltre alla qualità delle foto, mi è piaciuta la filosofia che c’è dietro, quella concezione di caos visto come formula positiva, la sensazione di appartenenza al mondo. È un progetto di qualità che ha entusiasmato gli enti che vi hanno aderito». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.SP.
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