23 gennaio 2020

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28.11.2019

Settimane Barocche Riflettori su Ristori un italiano a Dresda

Matteo Messori: organista
Matteo Messori: organista

È un personaggio tutto da riscoprire Giovanni Alberto Ristori (1692 – 1753), compositore di nascita forse viennese ma sicuramente cresciuto alla scuola bolognese e veneziana, e questa sera alle 20.30 al centro del concerto delle Settimane Barocche in programma a Sancarlino in corso Matteotti 6. Sotto il titolo «Giovanni Alberto Ristori. Un italiano a Dresda», dove il musicista lavorò per la Cappella privata del Re di Polonia ed Elettore di Sassonia, un programma particolare: non si tratta del repertorio per il quale Ristori è più noto, cioè quello delle sue opere comiche, ma dei Duetti Quaresimali su testi latini scritti tra la fine degli anni Trenta e gli anni Quaranta del Settecento appunto a Dresda, dove succedette a un altro grande compositore dell’epoca, Jan Dismas Zelenka. Purtroppo la storia recente ha inferto un colpo grave alle fonti su questo autore, perché molte opere di Ristori sono andate perdute nel bombardamento di Dresda nel 1945, da parte degli Alleati. I nove Duetti presentati questa sera in Sancarlino saranno introdotti dalle improvvisazioni su un basso continuo scritto sempre da Ristori, Esercizi che fanno parte di una raccolta di carattere squisitamente didattico. A interpretare il programma della serata sarà la «formazione intima» di un gruppo vocale e strumentale molto noto nel campo della musica antica, la Cappella Augustana con Matteo Messori che accompagnerà all’organo il soprano Giulia Beatini e il contralto Camilla Biraga. La Cappella Augustana opera dal 2002 nel campo in particolare della musica rinascimentale e barocca italiana e tedesca: fondata appunto dall’organista bolognese Matteo Messori ha dato vita a un’impresa discografica davvero imponente con la pubblicazione dei quattro volumi della Heinrich Schütz Edition, premiati nel 2012 dall’olandese Opus Klassiek e ripubblicati recentemente in un unico box di 19 cd da Brilliant Classics. A sua volta Matteo Messori, clavicembalista oltre che organista, ha inciso di Johann Sebastian Bach la terza parte del Clavier-Übung e le Variazioni canoniche su «Von Himmel hoch» BWV 769 di Johann Sebastian Bach e poi L’Arte della Fuga e l’Offerta Musicale del genio di Eisenach. I DUETTI proposti questa sera in Sancarlino sono ovviamente in lingua latina ma al pubblico – l’ingresso alla serata è gratuito – sarà fornito sia il testo originale sia la traduzione in italiano di «Ad mortem Jesu ducitur», «Respice Bone Pastor», «Implete pectus», «O vinea electa plantavi te», «Per dura devia», «Amor ah! Amor meus», «O signum libertatis» e «Qui sinum Patris deserit». L’organo impiegato per accompagnare le due voci è uno strumento ad ala su modelli di scuola italiana, costruito nel 2018 da Nicola Ferroni di Lendinara, in provincia di Rovigo. •

L.FERT.
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