21 settembre 2020

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08.09.2020

Sono «ripartenze d’arte contemporanea»

Il direttore Paolo Sacchini
Il direttore Paolo Sacchini

Ripartenze. Sociali, professionali, esistenziali. Creative, dinamiche, futuribili. «Ripartenze d'arte contemporanea», dopo quattro mesi di silenzio imposto da ovvi motivi, per poter tornare a vivere l’esperienza di un incontro ravvicinato con la bellezza. In piena sicurezza. Segnali di esistenza e resistenza che irradiano la nuova stagione della Collezione Paolo VI di Concesio, le cui porte tornano ad aprirsi oggi, con ingressi contingentati e priorità per chi prenota, come previsto dalle normative attualmente in vigore, ma non per questo con meno entusiasmo verso nuovi progetti, situazioni e iniziative in divenire. «NON ABBIAMO voluto forzare l'apertura, anche se sarebbe stata possibile già lo scorso maggio, perché il clima generale non ci sembrava tale da consentire una fruizione serena, ma ora siamo davvero molto felici di poter finalmente riaprire le nostre sale e riprendere la programmazione di eventi» ha tracciato la rotta Paolo Sacchini, direttore della Collezione. «Vero che gli incontri e le altre iniziative online organizzate nei mesi scorsi ci hanno dato grandi e inaspettate soddisfazioni, ma le opere sono fatte per essere viste dal vivo, perché solo così possono essere assaporate in tutta la loro forza e raffinatezza». Rotto il ghiaccio, la ripartenza effettiva delle attività si concretizzerà da sabato, con i cicli alla scoperta dell'arte contemporanea, stagliando poi all’orizzonte un fitto programma di percorsi espositivi e appuntamenti corollari, che entreranno a loro volta nel vivo con «Sguardi sull'infinito: immagini della Parola nelle opere del nuovo Lezionario», mostra d’autunno (26 settembre-19 dicembre) inserita all'interno della programmazione della Settimana Montiniana organizzata dalla Parrocchia e dal Comune di Concesio. «PROPRIO in occasione del centenario dell’ordinazione sacerdotale di Giovanni Battista Montini, la Collezione presenterà una selezione delle tavole realizzate per il nuovo Lezionario della Chiesa italiana composto da tre volumi, chiamato nuovo per due ragioni – è entrata nel dettaglio Marisa Paderni, conservatore del museo e curatrice con Sacchini della mostra -: sia perché segue la nuova revisione della traduzione della Bibbia della Cei (2008), sia perché, appunto, accompagnato da un apparato iconografico realizzato apposta». Si è trattato così, da parte degli 87 artisti coinvolti, «di entrare nella profondità del racconto biblico e di scoprirne la familiarità, assumendosi il compito di rivelare la trascendenza attraverso il proprio segno espressivo…». Vibrante ora nelle creazioni essenziali e concise di Mimmo Paladino, ora nelle realtà impalpabile, profonda e leggera dell'azzurro di Ettore Spalletti; o ancora nelle pastosità del colore di Ruggero Savino come nella concretezza di Giuseppe Uncini e Carlo Dell'Amico, nei collage di Xerra come nei frammenti di parole di Emilio Isgrò. LA LUCE sarà protagonista nelle opere di Claudio Olivieri e Valentino Vago. Dal ritorno dei format OperAperta e In_Contemporanea, passando per «I registi dello Spirito» e il corso online «Arte contemporanea: istruzioni per l’uso!». Informazioni e dettagli sul programma completo della ripartenza della Collezione sul sito www.collezionepaolovi.it (030 2180817). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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