18 gennaio 2021

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26.11.2020

«Stracca», Zaglio vince col calcio femminile

Mariavittoria Zaglio: gardesana, collabora con diverse testate
Mariavittoria Zaglio: gardesana, collabora con diverse testate

Il lago, azzurro e calmo, accompagna le giornate di Mariavittoria Zaglio, tra un pezzo da scrivere e uno sguardo alla sua Desenzano. E, perché no, una cerimonia in streaming: così ha vinto l’ottava edizione del premio Stracca, promosso dalla scuola di giornalismo Walter Tobagi, Corriere della Sera e Lega Pro. «L’evento risale a novembre 2019 - precisa Zaglio - ma la premiazione è slittata per il Covid, di mese in mese, fino a novembre di quest’anno». Roberto Stracca, scomparso prematuramente, è stato giornalista sportivo del Corriere della Sera; sua madre Maria Pia e l’amico Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere e direttore della Tobagi, hanno scelto di ricordarlo con un premio dedicato ai giovani giornalisti e all’amore per lo sport. «Non mi aspettavo di vincere - confessa Zaglio -, non sono una grande tifosa. Ma una traccia mi ha colpito: chiedeva quali potrebbero essere i nodi da sciogliere per far sì che il calcio femminile sia valorizzato come merita». MARIAVITTORIA aveva appena seguito i Mondiali di Francia 2019 e si era appassionata al movimento. Non solo: «Ho molte amiche che hanno giocato a calcio nel Bresciano, dove la sensibilità per questo sport è alta. Inoltre era appena esploso il caso Blue Girl, la ragazza iraniana che si camuffava da uomo per vedere le partite allo stadio; condannata per questo, si era data fuoco. Da ultimo ricordavo la storia di Laura Giuliani, il portiere della Nazionale che a Friburgo, dove ha giocato nel 2016-2017, si manteneva con diversi lavori: ragazza super-determinata». Tasselli di un puzzle già chiaro in testa: «Sono partita dal caso di Seher Khodayari (Blue Girl) per arrivare a tre nodi: l’aggiornamento del linguaggio, oggi tutto maschile (la marcatura è sempre «a uomo»); la necessità di una maggiore presenza femminile nell’organigramma delle società calcistiche; la parità di compensi. Il calcio femminile non è un riflesso di quello maschile: il Mondiale ’19, cui è seguito un incremento delle iscrizioni di bambine alle scuole calcio, mostra la crescita del movimento». Zaglio ha appena conseguito il Master in giornalismo e in dicembre avrebbe dovuto sostenere l’esame di stato, rimandato per Covid. Ma non si scoraggia: «Collaboro con diverse testate, tra cui il Corriere e il magazine Lampoon. Sono appassionata di moda e questioni di genere: ben vengano tutte le opportunità». •

Anna Castoldi
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