05 agosto 2020

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14.07.2020

Superdownhome, «Homework» deluxe

Superdownhome e Nine Below Zero insieme per «Homework»
Superdownhome e Nine Below Zero insieme per «Homework»

Dal 1962 al 2020, da Otis Rush ai Superdownhome, se il riff affonda il passo è molto più breve di quanto sembra. Merito anche della falcata decisiva assestata dai Nine Below Zero, collaborazione di lusso che il power-duo bresciano formato da Beppe Facchetti (grancassa, rullante, sock cymbal e crash) e Henry Sauda (voce, cigar box, diddley bow) ha messo a fuoco nel nuovo singolo intitolato «Homework», fuori su tutte le piattaforme digitali e anche su You Tube corredato da videoclip «itinerante» a bordo di una non meno fiammante Chevrolet custom. A POCHE SETTIMANE di distanza dalla pubblicazione della raccolta «Blues Case Scenario», sotto l’egida di Warner, l’estate di Superdownhome (che nel mentre sono tornati a suonare anche dal vivo: giovedì saranno a Pistoia per poi trasferirsi a Ravenna, valicare il confine con la squadra di Slang Music in Svizzera e concludere domenica a Milano) sale ulteriormente di temperatura, sfiorando il livello di allarme rosso. Grande classico di Otis Rush, già cavallo di battaglia di Fleetwood Mac, Dr. Feelgood, Robben Ford e degli stessi Nine Below Zero - fra le band più illuminate del rock/blues europeo, già al lavoro con Rory Gallagher, Oasis, Annie Lennox, Joe Cocker, Robbie Williams, Zucchero - il super classico «Homework» è qua riletto in una versione «che strizza l'occhio a un certo southern blues di matrice US». «L'idea di coinvolgere Dennis Greaves e Mark Feltham in studio di registrazione era venuta al nostro manager Giancarlo Trenti, così abbiamo iniziato a selezionare alcuni brani da proporre ai due musicisti inglesi - riprendono Facchetti e Sauda -. La scelta è caduta proprio su 'Homework' perché tra le tante reinterpetazioni esistenti ne mancava una in versione ‘shuffle’. Il nostro meltin' pot fra british blues e southern rock è piaciuto così tanto ai Nine Below Zero che hanno voluto contribuire anche al video». In ordine di tempo, Nine Below Zero sono gli ultimi artisti internazionali ad aver collaborato con i Superdownhome ma non gli unici: riverberi di un’attitudine selvaggia, ai confini del punk, con la quale avevano già conquistato anche Popa Chubby, tra i musicisti rock blues più ispirati al mondo, Charlie Musselwhite, precursore del blues bianco di Chicago, e Fantastic Negrito, che li aveva invitati ad aprire i suoi concerti italiani del 2019. TIMPANI spalancati verso il mondo, verso nuove connessioni e nuove sonorità in costante divenire. Fra cui quella, annunciata dal duo in tempi non sospetti, con alcuni djs e artisti dell’ambiente disco/electro - «un mondo che ci affascina, perché la contaminazione è sempre stata uno dei cardini di Superdownhome» - che dovrebbe dare i suoi frutti tra fine estate e inizio autunno. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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