09 agosto 2020

Cultura

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09.07.2020

Teatro Grande: Traviata inaugurale dai lunghi applausi

Sarah Tisba: convincente la prova del soprano FOTO UMBERTO FAVRETTOR
Sarah Tisba: convincente la prova del soprano FOTO UMBERTO FAVRETTOR

Una platea ordinata, anzi più che ordinata quella vista al MoCa per la selezione delle arie della Traviata di Verdi che ha inaugurato le manifestazioni estive del Teatro Grande: misurazioni della temperatura, posti distanziati, mascherine… ma tutto questo non ha scoraggiato gli appassionati che sono arrivati all’appuntamento con largo anticipo e numerosi, pur nell’obbligatorio contingentamento dei posti. In questi mesi gli spettacoli in generale e naturalmente anche la musica hanno sofferto e soffrono tuttora, come ha testimoniato una rappresentante del mondo dello spettacolo che ha rivolto un appello perché la politica batta un colpo in proposito attraverso un reddito di sostegno, una riforma fiscale e previdenziale, la lotta al lavoro nero e un concreto sostegno pubblico. Poi, dopo le parole di saluto del sovrintendente Umberto Angelini che ha ringraziato tutti i suoi collaboratori, ecco entrare in scena l’Orchestra Bazzini Consort diretta da Aram Khacheh e il soprano Sarah Tisba, il tenore Matteo Falcier e il baritono Maurizio Leoni: Violetta, Alfredo e Giorgio Germont. LA SERATA era annunciata come «scelta» delle arie e dei duetti più famosi della Traviata, ma il termine è riduttivo perché, dopo l’avvio strumentale con l’Ouverture dell’opera diretta da Aram Khacheh, il capolavoro verdiano è stato realizzato in pratica completamente dal celebre Brindisi al duetto «Un dì felice eterea» e al virtuosistico «Sempre libera degg’io», da «Dei miei bollenti spiriti» al lungo e complesso colloquio fra Giorgio Germont e la povera Violetta, fino alla tragica conclusione della vicenda; mancava solo la parte della festa in casa di Flora. Tisba è stata bravissima anche considerando le difficoltà di un concerto all’aperto e ha regalato grandi emozioni specialmente per il lato drammatico della sua interpretazione. Bravo e vibrante anche il tenore Falcier e una lode particolare al Giorgio Germont di Leoni, disegnato molto bene, con intensità. Alla fine, lunghi applausi a tutti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

.L.FERT.
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