19 settembre 2020

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04.08.2020

UN MONDO GIUSTO? CON GLI OMINI LEGO

«Portrait of Giovanna»: la reinterpretazioneFreddie Mercury in versione assai Queen
«Portrait of Giovanna»: la reinterpretazioneFreddie Mercury in versione assai Queen

Epigrammi figurativi, celebrazioni sensoriali, arte universale nel modo e nel contenuto. L’artista madrileno Josè Molina mostra un nuovo volto di sé, del mondo e di persone che, nel vero o nella finzione, hanno contribuito a rendere la realtà quella che schiettamente è. Lo fa attraverso «A hero never dies», esposizione composta da una trentina di opere originali, retouchè e grafiche, realizzate con tecnica mista, olio e acrilico su carta, aperta fino a domenica 30 agosto con ingresso libero e contingentato e ospitata allo spazio espositivo del Franciacorta Outlet Village. Luogo che aspira, a ragione, ad essere epicentro della consacrazione dell’arte pop nella nostra provincia, anche a seguito della fortunatissima mostra dedicata al writer e artista di fama mondiale Banksy. MOLINA, come nella più tradizionale e allo stesso tempo disruptive analisi del contesto, imprime coloratissime istantanee che sono celebrazioni e critiche dei suoi soggetti, sospese in un tempo che è gioco iconico, come gli scheletri plastici che ne completano le personalità. E allora il profilo di Giovanna Tornabuoni, linea dolce ed eccellente del ‘400 italiano, immortale grazie alla mano del Ghirlandaio, si incastra e, in Molina, si plasma in una poliziotta dalle mani vuote e distintivo scintillante. L’artista, così, ritrae «carattere e anima», come Marziale scrisse in quell’encomiastica che il pittore fiorentino scelse per accompagnare la giovane donna nel suo viaggio senza tempo che l’ha portata sino alla parete del Museo Thyssen-Bornemisza, proprio nella città del Molina. LA CELEBRAZIONE del nostro Paese avviene attraverso quattro opere. Al dramma della pandemia che, proprio in Italia e nei nostri luoghi, si è abbattuta con furia cieca, l’autore dedica inoltre «A modern hero», opera nella quale il medico donna protagonista non guarda chi la guarda, ma è rapita altrove da una missione altra. Franciacorta Outlet Village e Deodato Arte – galleria milanese che cura l’esposizione - donano l’opera in forma di stampa agli ospedali bresciani impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19. Un tributo al sacrificio e all’impegno che il personale sanitario ha operato nel soccorso ai malati. Freddie Mercury, i presidenti Obama e Trump, Wonder Woman, Picasso e Dalì – alcune delle icone rilette da Molina – prendono forma e omaggiano Jens-Nygaard Knudsen, inventore delle costruzioni Lego, scomparso il 19 febbraio scorso. I suoi omini plastici, che completano le figure dell’artista spagnolo, riportano alla scelta del loro inventore: li volle gialli per annullare ogni forma di discriminazione razziale. I significati di Molina popolano anche il suo significante. Un lavoro mastodontico, che consegna all’arte pop una dimensione ulteriore. «Molina ha scelto di entrare in questo mondo alla sua maniera labour-intensive, e questo aspetto oggi diventa anche concettuale – descrive il gallerista Deodato Salafita -. Se ci riflettiamo, buttare ore di lavoro per raccontare qualcosa per cui sarebbe bastato Photoshop pare da insani di mente, e in questo vi è celato il messaggio moliniano». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fiorenza Bonetti
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