31 maggio 2020

Cultura

Chiudi

07.04.2020

«Un Viaggio per unire due province che non sono mai state così vicine»

Giorgio Cordini: chitarrista e compositore bresciano, nelle sue corde il blues come il cantautorato
Giorgio Cordini: chitarrista e compositore bresciano, nelle sue corde il blues come il cantautorato

Un brano per tutti quelli che non ce l'hanno fatta. Portati via da un virus maledetto venuto dal nulla. Giorgio Cordini lo ha composto di getto, profondamente scosso dalla scomparsa improvvisa di alcuni conoscenti di Schilpario, la cittadina della provincia bergamasca dove si è recentemente trasferito. È uno strumentale, si chiama «Viaggio» e il chitarrista bresciano, una vita al fianco di Fabrizio De André, lo ha eseguito in anteprima dal vivo in un video condiviso sul suo profilo Facebook, dedicandolo «a chi ci ha lasciato in questi giorni». «Credo che Brescia e Bergamo non siano mai state unite da un destino feroce come in questo momento – racconta il musicista bresciano -. Due province in cui questo dramma ha colpito in modo davvero molto potente. In Val di Scalve dove abito ci sono circa 4000 abitanti, i casi sono stati parecchi, il Coronavirus ha portato via qualche decina di persone ed alcune ormai le conoscevo bene». Da queste morti l'ispirazione per «Viaggio»? Sì, è un brano che ho composto sull'onda delle emozioni provate rendendomi conto della loro mancanza improvvisa, una cosa per me molto diretta e sentita che ho scritto tra l'altro per chitarra elettrica, che al momento sto utilizzando anche per buttar giù qualche idea compositiva. Nuovi progetti all'orizzonte? Sicuramente, in questo periodo noi musicisti non possiamo far altro che vivere di progetti... In particolare sto lavorando ad un nuovo disco di brani soltanto strumentali con il mio trio Cordini-Gabanizza-Venturini. Dovrebbero essere quasi tutte mie composizioni: alcune sono già state sperimentate nei mesi scorsi nei concerti dal vivo, altre sono nate in questi ultimi giorni di isolamento. Lo registrerete a distanza? Ci siamo scambiati dei messaggi sondando la possibilità di realizzare questa cosa rimanendo ognuno a casa propria e trasmettendoci i file audio. L'idea mi attira, ma il problema è che Alberto Venturini è rimasto bloccato in casa senza batteria! Però ha a disposizione diverse percussioni, congas, bonghi, e forse alcuni brani si potranno comunque realizzare. Faremo delle prove. Si può dire che questo trio è l'erede della storica Wah Wah Band? Sicuramente, anzi può darsi che recupereremo il nome, in fondo io e Max Gabanizza abbiamo fondato la Wah Wah negli anni '80 con Joe Damiani, e per anni siamo stati attivi accompagnando dal vivo o in studio artisti come Mauro Pagani, Cristiano De André, Massimo Bubola, Irene Fargo. Il nosro primo tour fu con Vanna Leali: ormai più di trent'anni fa. Quello del power trio è un format che ho sempre amato, un po' alla Cream, alla Jimi Hendrix Experience. In verità sono più conosciuto nel mondo della canzone d'autore e della musica acustica, ma la passione per il rock blues è rimasta e non escludo che questo nuovo lavoro diventi l'occasione per un tour di presentazione che potrebbe portarci in posti dove non abbiamo mai suonato prima. Insomma, in quarantena le idee non si fermano... Assolutamente no, credo sia importante mantenersi attivi, creativi. Io porto avanti anche la mia attività didattica mandando lezioni e compiti di chitarra ai miei allievi. Come fa? Ogni due o tre giorni posto un video con una mia performance live. E penso ad un secondo volume del mio manuale di tecnica del bouzouki: il primo, edito da Curcio, è l'unico libro dedicato a questo strumento in tutta Europa, esiste anche in inglese ed è stato esportato in tutto il mondo. Che rapporti mantiene con Brescia e la sua realtà? Sono bergamasco di residenza da tre anni, ma ho sempre un piede a Brescia, dove vivono le mie figlie e dove non vedo l'ora di tornare, ovviamente quando sarà possibile. Per il momento si può solo stare a casa. Sì. Dunque sto in casa anch’io, e invito tutti ad approfittare di questi momenti per riscoprire la bellezza e l'importanza della musica.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok