27 settembre 2020

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15.01.2020

Vernet e la natura dell’Italia nel ’700

«Veduta delle Cascatelle di Tivoli» al Museo Lechi
«Veduta delle Cascatelle di Tivoli» al Museo Lechi

Con la mostra di due splendide vedute di Claude-Joseph Vernet (1714-1789), il Museo Lechi di Montichiari aggiunge un nuovo capitolo al progetto di dare ospitalità o ad opere pittoriche provenienti da collezioni pubbliche e private, con una particolare attenzione ai temi del collezionismo e ai generi artistici meno noti. Esposte due vedute italiane di Vernet: una «Veduta delle Cascatelle di Tivoli» e un «Porto italiano con mare in burrasca», tele di grande formato (98x136 cm), databili tra 1740 e 1750, inedite e mai esposte in pubblico, in prestito da un'antica collezione privata bresciana. VERNET è stato uno dei pittori più famosi e prolifici del Settecento. Era nato ad Avignone, che allora era ancora un territorio pontificio, e nel 1734 si trasferì a Roma, dove rimase per circa vent’anni avendo modo di entrare nei circoli papali, di essere accolto nell’Accademia di Francia e in quella di San Luca. Fu soprattutto pittore di vedute, il genere più in auge nel XVIII secolo; nei primi anni del suo soggiorno romano dipinse vedute della città e dei suoi dintorni, molto richieste da quanti vi giungevano nel corso del Grand Tour, in seguito si specializzò nella produzione di marine, per le quali divenne celebre in tutta Europa. Sua caratteristica, la capacità di rappresentare i mutevoli aspetti della natura. Il mare in tempesta, visto nei diversi momenti di luce del giorno, fu il soggetto privilegiato. Un sentimento anticipatore del Romanticismo. In una delle due tele, che si possono ammirare al Museo Lechi, troviamo una veduta delle cascatelle di Tivoli, in cui l’artista «reinventa» gli elementi del paesaggio in una scena pittoresca con alberi e rocce: l’acqua cade fragorosa, sollevando nuvole di vapori, e un gruppo di pastori sta sulla riva con canne da pesca e in abiti succinti, pronti, forse, ad immergersi nel laghetto che si è formato ai piedi della cascata. Nell’altra, particolari di luoghi diversi come il faro del porto di Napoli, le falesie della costiera amalfitana e una cittadella fortificata che ricorda Civitavecchia. Ma tema dominante è la tempesta scatenata dal vento e dalle nubi: tra le onde un veliero, che batte bandiera olandese, paurosamente inclinato, in balia dei marosi, e un gruppo di pescatori che cerca di trascinare sulla riva un’imbarcazione per salvarla dalla furia del mare. Vernet replicava spesso soggetti particolarmente fortunati e delle tele esposte a Montichiari si conoscono due esemplari «gemelli» conservati nella Pinacoteca Reale del Mauritshuis all'Aia (Olanda), provenienti dalla prestigiosa collezione romana del cardinal Silvio Valenti Gonzaga, in gran parte venduta ad Amsterdam nel 1763. I due inediti oggi riscoperti al Museo Lechi mostrano tuttavia una tenuta qualitativa per certi aspetti più elevata di quelli olandesi. La mostra sarà visitabile fino all’ 8 marzo, dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, la domenica dalle 15 alle 19. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.D.L.
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