28 maggio 2020

Cultura

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27.03.2020

WORLD PIANO DAY LA MUSICA UNISCE

Maria João Pires, una delle stelle dell’etichetta Deutsche Grammophon che parteciperà al festivalIl bresciano Massimiliano Motterle: in questi giorni di isolamento Bach è l’ancora di salvezza
Maria João Pires, una delle stelle dell’etichetta Deutsche Grammophon che parteciperà al festivalIl bresciano Massimiliano Motterle: in questi giorni di isolamento Bach è l’ancora di salvezza

Luigi Fertonani È il World Piano Day, nel segno del «Pianoforte che unisce», l’iniziativa lanciata da Deutsche Grammophon in programma a partire da domani alle 15 sulle piattaforme YouTube e Facebook, utilizzando gli hashtag #stayathome e #worldpianoday. Un festival virtuale con i grandi pianisti della celebre etichetta trasmesso in diretta, disponibile per una durata limitata e che comprende un lungo elenco di star internazionali che hanno già confermato la loro partecipazione all’iniziativa. Nella lista ci sono già artisti del calibro di Maria João Pires, Rudolf Buchbinder, Evgeny Kissin, Víkingur Ólafsson, Jan Lisiecki, Joep Beving, Simon Ghraichy, Kit Armstrong e Daniil Trifonov; ma sono attesi anche altri pianisti che sicuramente si uniranno a questa iniziativa così importante in un periodo come questo di epidemia, che impedisce agli appassionati di riunirsi - tutti noi speriamo non a lungo - in un teatro o in una sala da concerto. Alla base del festival World Piano Day di Deutsche Grammophon una serie di brevi esibizioni, ciascuna della durata di 20-30 minuti; esibizioni riprese dal vivo dagli artisti nelle loro stesse case grazie a smartphone in alta definizione. Un’esperienza che potrà essere ulteriormente prolungata ascoltando le registrazioni di tutti gli artisti sulla playlist Deutsche Grammophon Piano Masters, disponibile sulle piattaforme digitali. «SE POTESSI trasformarmi in un bambino – così commenta il pianista bresciano Massimiliano Motterle – o in un ragazzo studente, sarebbe la cosa per me più bella e inaspettata quella di poter entrare nelle case di questi grandi artisti e poterli ascoltare in questi loro concerti diciamo così privati». Naturalmente Massimiliano Motterle, in questo periodo così particolare, non trascura certo il suo pianoforte. «Sto studiando molto, anzi moltissimo. Anche perché questa è una delle cose che si possono fare, e trasformo questa sorta di clausura in una motivazione ulteriore per ampliare il mio repertorio. In particolare ho dato il via a un’impresa un po’ pazza: ho infatti iniziato lo studio sistematico del Clavicembalo ben Temperato di Johann Sebastian Bach, partendo naturalmente dall’inizio. Sono arrivato al sesto Preludio e Fuga e piano piano... se la quarantena durerà molto credo di finire almeno il primo volume. Anche perché, come tutti sanno, la musica di Bach comunica una tranquillità d’animo, una serenità che in un periodo come questo diventa una cosa estremamente preziosa». Massimiliano Motterle è anche un apprezzato didatta del pianoforte, che insegna nei Conservatori di Bergamo e di Lecce. «STO TENENDO anche le mie lezioni via skype con tutti i miei ragazzi e nelle lezioni non sono severo, ma quando ricevo le loro registrazioni in risposta alla lezione allora sì, nei commenti, sono diciamo così abbastanza appuntito. Però questa è una cosa che secondo me serve moltissimo ai miei allievi, perché il commento risulta puntuale e in questo modo, riascoltando la loro registrazione, si possono rendere conto con grande precisione del perché dei miei appunti e correggere gli eventuali errori che hanno commesso». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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