14 agosto 2020

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25.07.2020

WUNDERKAMMER SCOPRIRE LONATO

Il complesso di Lonato è gestito dalla Fondazione Ugo da ComoLa sala Bresciana della biblioteca all’interno della Casa del Podestà: uno dei gioielli del complessoTesori nella Casa del PodestàIl libro più piccolo del mondo
Il complesso di Lonato è gestito dalla Fondazione Ugo da ComoLa sala Bresciana della biblioteca all’interno della Casa del Podestà: uno dei gioielli del complessoTesori nella Casa del PodestàIl libro più piccolo del mondo

Larghezza: 9 millimetri. Altezza: 15 millimetri. Titolo: «Galileo a Madama Cristina di Lorena (1615)». Duecentocinque pagine e nell’ultima una scritta al microscopio: «Stampato coi caratteri del Dantino onde superare qualsiasi altra minuscola edizione. Maggio 1987». Segni particolari: libro più piccolo del mondo. Tra centinaia di dipinti, arredi lignei, sculture e maioliche, è una delle tante e più originali chicche custodite dalla Fondazione Ugo Da Como. Perle nascoste in una «camera delle meraviglie» destinata a una stagione di potenziamento e rilancio in chiave futuribile che secondo i piani dovrebbe far decollare il complesso monumentale di Lonato (tra le mura della rocca viscontea veneta, in cui sono ospitati anche il Museo civico ornitologico «Gustavo Adolfo Carlotto», il parco e la Casa del Podestà con la biblioteca storica) ben oltre gli 80mila visitatori dell’anno scorso. A dare la scossa propulsiva c’è infatti il nuovo protocollo d’intesa tra la Provincia di Brescia, il Comune di Lonato e la stessa Fondazione, presieduta da Antonio Porteri, finalizzato «al sostegno degli interventi di valorizzazione e sviluppo delle attività» siglato ieri mattina in Broletto. COMINCIANDO dal contributo annuo di 20mila euro (per dieci anni) erogati proprio dalla Provincia. «Che date le finalità di salvaguardia e valorizzazione delle diverse risorse turistico-culturali, storico-artistiche e ambientali del nostro territorio - hanno sottolineato il presidente Samuele Alghisi e il vice Guido Galperti - riconosce il valore e il prestigio storico e culturale della Fondazione, nonché la positiva incidenza della stessa sul contesto socioeconomico del territorio». Un tassello «simbolico e altamente significativo» sia nel percorso della Fondazione, istituita con decreto regio nel 1942 con lo scopo statutario di «promuovere e incoraggiare gli studi, stimolandone l’amore nei giovani» attraverso la conservazione delle collezioni storiche, librarie, archivistiche, artistiche e del cospicuo patrimonio architettonico monumentale, che nell’ottica di una (ri)pianificazione culturale lungimirante, in cui il rapporto tra pubblico e privato appare sempre più strategico, virtuoso e consolidato in prospettiva. NELLO SPECIFICO, puntando su una serie di interventi in divenire - illustrati dallo stesso Porteri - che spaziano tra miglioramento dei servizi, progetti di sviluppo tecnologico e multimediale per offrire al pubblico un’esperienza di visita «totalizzante» del Museo (realtà aumentata, creazione di sale immersive...), allestimento di una sala convegni per dare la possibilità al Comune di ospitare mostre, raccolte e incontri tematici, creazione di percorsi di visita alla biblioteca, una delle più importanti in Italia, con oltre 50mila volumi tra manoscritti, codici miniati, centinaia di incunaboli, migliaia di cinquecentine, rarità bibliografiche, autografi di Ugo Foscolo, disegni, carteggi e libri illustrati di architettura dagli archivi Tagliaferri e Nocivelli. Ancora: nuova illuminazione della Rocca, eventi sempre più eclettici e trasversali, valorizzazione del parco e del contesto adiacente completano il quadro a corollario, «stimolo per una collaborazione efficace, che intendiamo svolgere a beneficio dell’intera comunità». Giacché, ha fatto eco il sindaco di Lonato Roberto Tardani, «con questo protocollo è stato riconosciuto il valore e il prestigio storico e culturale della Fondazione, senza alcun dubbio il più importante e significativo polo culturale e di attrazione turistica del comune di Lonato - che sostiene la Fondazione con 30mila euro annui - con un rilievo non solo locale ma a livello di comprensorio del Garda». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elia Zupelli
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