28 gennaio 2021

Cultura

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22.11.2020

«Zaide», sentimenti forti di un’originalità che non ha tempo

«Zaide» in streaming
«Zaide» in streaming

È vuoto, il palcoscenico del Teatro Sociale di Como all’inizio della Zaide di Mozart andata in scena – senza pubblico se non collegato in streaming con gli appassionati del melodramma – per OperaLombardia nell’ambito della stagione operistica del Teatro Grande. In un cantiere, con tanto di lavoranti con caschetto da lavoro, è ambientato il lavoro incompiuto di Mozart, un Singspiel che alterna parti recitate a parti musicate: ed è una sorta di donna delle pulizie, interpretata da Arianna Scommegna, a scoprire in un vecchio baule i fogli della partitura incompleta e a far materializzare col suo racconto tutti i personaggi della vicenda «turchesca» che ha al centro l’amore proibito fra Zaide, l’odalisca di Soiman interpretata dalla la bravissima Giuliana Gianfaldoni, e Gomatz, cui dà voce Giovanni Sala. In mancanza di una partitura completa, il quadro narrativo è stato realizzato agli inizi degli anni ’80 da Italo Calvino e sta qui – oltre che nella bellezza dei numeri musicali mozartiani – il valore di un’operazione nella quale s’inserisce perfettamente la regìa di Graham Vick, col quale ci troviamo stavolta perfettamente d’accordo nel muovere in un’originalità senza tempo – se si eccettuano i costumi di Italo Grassi, tradizionali per i personaggi principali – una vicenda che, come un Singspiel come sempre esige, è fatta di colpi di scena, di tradimenti e di forti sentimenti sui quali dominano quelli dell’amore, ma anche della bramosia e della gelosia. I GIOVANI cantanti si sono comportati tutti in modo eccellente: oltre alla morbidissima voce di Gianfaldoni e a quella dello sfortunato – all’inizio della vicenda – Gomatz realizzato da Giovanni Sala, una lode particolare al basso Vincenzo Nizzardo per l’interpretazione del servo di Soliman, diviso tra la pietà per l’amore dei due giovani e la fedeltà al suo signore; e per Osmin, il personaggio negativo interpretato da Pierpaolo Martella, che dovrà far comunque i conti con Soliman, il solenne padrone interpretato da Paul Nilon. L’Orchestra dei Pomeriggi Musicali ha dato un supporto validissimo all’operazione: aspettiamo di poter applaudire dal vivo, speriamo presto, questo bello spettacolo d’opera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luigi Fertonani
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