06 dicembre 2019

Economia

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19.11.2019

«Cinque anni
di crescita. E un
solo rimpianto»

Bortolo Agliardi, Roberto Saccone, Giuseppe Ambrosi, Francesca Guzzardi, Carlo Massoletti e Giovanna Prandini
Bortolo Agliardi, Roberto Saccone, Giuseppe Ambrosi, Francesca Guzzardi, Carlo Massoletti e Giovanna Prandini

Un bilancio di mandato positivo, «cinque anni importanti di progetti, di crescita personale e professionale». È il commento di Giuseppe Ambrosi, presidente della Camera di commercio territoriale fino al prossimo 26 novembre. Dal giorno dopo tornerà a tempo pieno alla sua azienda, non più candidato nemmeno al Consiglio, «per un ricambio con giovani che possano fare un’esperienza importante nell’ente camerale, conoscendolo da vicino nei suoi compiti».


IL SUCCESSORE è noto - in attesa di conferma -: è Roberto Saccone (al vertice di Olimpia Splendid), che pensa a un nuovo impegno «per restituire al territorio quanto ricevuto». Novità sono previste nel consiglio camerale e in giunta, i nomi del vertice sono già stati indicati dalle associazioni e trasmessi alla Regione per il vaglio: la risposta è attesa dopo il 26. Con Ambrosi lascerà il Consiglio, dopo vent’anni, un altro nome storico, Bortolo Agliardi (leader Associazione Artigiani), che in Giunta rappresentava il settore trasporti e spedizioni e ora ricopre l’incarico di presidente della spa Immobiliare Fiera. Il numero dei consiglieri è sceso da 33 a 25, sale da 7 a 8 il numero dei componenti della Giunta. Ambrosi, con i componenti della sua squadra (Bortolo Agliardi, Francesca Guzzardi, Carlo Massoletti, Giovanna Prandini, Roberto Saccone, assente il vice presidente) hanno fatto sintesi dei cinque anni di lavoro, sottolineando quanto fatto e quanto resta da fare. «L’unico vero rimpianto rimane sull’aeroporto D’Annunzio, per il cui sviluppo abbiamo tuttavia posto le basi con la controllata Abem spa. Investimenti sono stati indirizzati, altri ne verranno, il dialogo con il Catullo è avviato. Sarà un’eredità per i successori, così come l’auspicata prosecuzione della Tav verso Est e i programmi per Impresa 4.0», ha detto il presidente. L’esperienza più avvincente è stata quella di Expo, proprio nell’anno subito dopo l’insediamento, con la Cdc capofila dell’Ats che ha organizzato i sei giorni assegnati a Brescia. Altro obiettivo raggiunto, per il presidente, è la rinascita di Brixia Forum, con annessa realizzazione del PalaLeonessa. «E l’accordo di rete con la Fiera di Montichiari, datato 2017, sarà foriero di nuovi risultati, guardando a un target di 500 mila visitatori», ha rimarcato Giovanna Prandini, che è al vertice di Pro Brixia, azienda speciale della Cdc, altro asset determinante con Bresciatourism scrl (partecipata al 60%), presieduta da Marco Polettini, per promuovere il territorio. Un territorio che prova a fare sistema, «e trova sintesi nella casa delle imprese, in collaborazione con gli enti locali, Comune, Provincia e Regione», ha detto Ambrosi. Ultimo atto la partecipazione alla Consulta provinciale per l’Ambiente e lo Sviluppo sostenibile.


ALLA PROMOZIONE del territorio sono stati indirizzati 10 milioni di euro, pari al 27% dell’intero pacchetto disponibile. Massoletti e Guzzardi hanno avuto parole di ringraziamento per Ambrosi «che ha saputo mediare anche fra gli inevitabili scontri di chi rappresentava i settori in nome del superiore interesse del territorio». Al segretario generale, Massimo Ziletti, è toccato il compito di illustrare il quadro, raccolto in un volume, del quinquennio che ha visto profonde trasformazioni con il progressivo taglio delle risorse agli enti camerali. Prima risposta è stata già dal 2015 la rinuncia ai gettoni di presenza da parte dei vertici. Soddisfazione è stata espressa riguardo il benchmark: il paragone con Camere di commercio delle stesse dimensioni è a favore della realtà bresciana in molti indicatori. Fra il 2014 e il 2018, anni non facili, lo stock delle aziende iscritte è calato dell’1,9%. Alla fine del 2018 erano 118.469, con il terziario al 63%. L’11% è rappresentato da imprenditori stranieri, in lenta ma costante crescita. Il tasso di disoccupazione è sceso, passando dal 9,1 al 5,2%.


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Magda Biglia
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