26 giugno 2019

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

12.06.2019

Export, il made
in Bs cresce
tra luci e ombre

Giuseppe Pasini (Aib)Alessandro Orizio (Apindustria)
Giuseppe Pasini (Aib)Alessandro Orizio (Apindustria)

Primo trimestre 2019 in crescita per l’export bresciano: un andamento, rallentato, tra luci e ombre, testimoniato dai dati Istat elaborati dall’Ufficio Studi e Ricerche dell’Aib, dal Servizio Studi della Camera di commercio territoriale e dall’Ufficio studi di Apindustria Brescia. NEL PERIODO gennaio-marzo di quest’anno le vendite oltre confine del «made in Bs» ammontano a 4.154 milioni di euro, con un progresso dello 0,6% su base annua, superiore a quello della Lombardia (-1,6%), ma inferiore al dato mostrato dal Paese (+2%). Il valore delle merci vendute all’estero in questo lasso di tempo è il più elevato della serie storica dal 1991. Risulta in calo del 3,3%, invece, la variazione nel confronto con fine 2018). Le importazioni in provincia (2.432 milioni di euro) arretrano del 3,6% su base tendenziale e del 2% congiunturale: il saldo commerciale si mantiene quindi ampiamente positivo: 1.722 milioni di euro, con +7,3% guardando a fine marzo dello scorso esercizio (1.605 milioni di euro). «Dopo un 2018 da record, la crescita nelle esportazioni segnata da Brescia è proseguita anche nel primo trimestre di quest’anno: il dato è in rallentamento, ma si mantiene comunque positivo in un contesto particolarmente complesso, e segnato dal calo dei prezzi delle materie prime - analizza Giuseppe Pasini, presidente dell’Associazione industriale bresciana -. Questa situazione testimonia il ruolo di locomotiva per l’export italiano giocato da Brescia». Per Alessandro Orizio, vice presidente di Apindustria Brescia con delega all’Internazionalizzazione, «dopo tanti trimestri positivi, una fase di assestamento è nell’ordine delle cose. Bisognerà vedere se si tratta solo di un aggiustamento congiunturale, oppure la spia di altri processi». Per Orizio «è certo che molte cose stanno cambiando a livello di mercati, sia nella produzione, pensiamo all’automotive, che nelle regole di funzionamento tra dazi da una parte e incentivi agli investimenti diretti nei Paesi dall’altra». I PIÙ DINAMICI nel trimestre e su base annua, sul fronte delle esportazioni, sono i settori relativi a: prodotti alimentari, bevande e tabacco (+9,3%), articoli in gomma e materie plastiche (+7,5%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+3,9%), macchinari (+2,9%), sostanze e prodotti chimici (+0,3%). Tra i mercati di sbocco, crescono le vendite destinate verso Regno Unito (+8,6%), Stati Uniti (+5,1%), Cina (+5,3%), India (+16,9%) e Algeria (+20,8%). Diminuiscono quelle in Francia (-4,9%), Spagna (-3,4%), Turchia (-33,9%), Russia (-13,3%) e Brasile (-5,7%). In termini di aree geografiche spiccano le dinamiche positive dell’Africa (+11,5%), dell’America centro meridionale (+11,1%) e dell’America settentrionale (+9,3%). Negativa la performance dell’Unione europea a 28 (-0,9%) e dei Paesi europei non Ue (-9,8%). La dinamica oltre confine risente della frenata del commercio mondiale (+0,4% tendenziale a marzo, contro il +1,6% del quarto trimestre 2018), in uno scenario in cui pesano l’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, con effetti a cascata su altre economie emergenti, l’eventualità di una Brexit «disordinata» e il rallentamento della crescita in Germania (principale mercato di sbocco dei prodotti bresciani). Su un altro versante, la moneta unica evidenzia segnali di indebolimento. PER QUANTO riguarda le importazioni aumentano quelle di computer, apparecchi elettronici e ottici (+12,9%), mezzi di trasporto (+7,9%), articoli in gomma e materie plastiche (+3,6%), sostanze e prodotti chimici (+2,9%), apparecchi elettrici (+0,4%). In calo gli acquisti anche di metalli di base e prodotti in metallo (-8,4%), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,7%), macchinari e apparecchi (-3,6%). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

R.E.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1