05 dicembre 2019

Economia

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19.11.2019

Futuro-Iveco, vertice
in Loggia e il sindaco
rinnova l’impegno

Una veduta esterna della sede dell’Iveco di Brescia in via Volturno
Una veduta esterna della sede dell’Iveco di Brescia in via Volturno

Un rinnovato impegno dal fronte istituzionale. È l’esito del vertice che, ieri mattina a Palazzo Loggia, ha messo al centro la vicenda dell’Iveco di Brescia: al tavolo, con il primo cittadino, Emilio del Bono, e l’assessore al Welfare, Marco Fenaroli, anche le Rsa dello stabilimento e i leader di Brescia di Fim (Stefano Olivari), Fiom (Francesco Bertoli), Fismic (Alessandro Conti), Uilm (Martino Amadio) e Ugl Metalmeccanici (Guerrino Abeni).


AL SINDACO e all’assessore è stata illustrata la situazione produttiva - condizionata anche dal ricorso alla Cassa integrazione ordinaria - e lo stato di avanzamento della discussione tra azienda e sindacato in merito al piano industriale della controllante Cnh Industrial, annunciato lo scorso 3 settembre, che prevede anche lo spin-off della fabbrica di via Volturno. Obiettivo puntato anche sugli approfondimenti compiuti nei successivi momenti di confronto e discussione anche in ambito locale. I rappresentanti degli oltre 1.500 lavoratori ancora in carico all’Iveco di Brescia hanno ribadito l’attesa di conferme su investimenti in processo e tecnologia sull’Eurocargo per fine anno e, per l’inizio del 2020, di quanto formalmente convenuto riguardo nuove attività complementari sostenibili a lungo periodo. Emilio del Bono ha mostrato «grande disponibilità a una interlocuzione di carattere positivo con l’azienda - spiega il sindacato in una nota - perché questo potrebbe aiutare e creare nuovamente condizioni occupazionali importanti per il territorio». Per la Loggia il sito di Brescia resta strategico «nel contesto industriale nazionale e va tenuto in considerazione».


PER I SINDACATI «la difesa del lavoro è il primo obiettivo nella nostra azione, in un momento cruciale per il futuro del più grande stabilimento bresciano», si legge nel comunicato. Di conseguenza viene considerato positivo «qualsiasi interessamento e intervento che possa creare condizioni favorevoli alle prossime scelte aziendali», concludono nella nota.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

R.E.
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