15 ottobre 2020

Economia

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11.04.2012

La Eliopig si allarga in Cina e «conquista» la Bielorussia

Uno degli impianti di abbattimento nitrati realizzati e installati dalla «Eliopig» di Manerbio anche all'estero
Uno degli impianti di abbattimento nitrati realizzati e installati dalla «Eliopig» di Manerbio anche all'estero

Per crescere e vincere la sfida con una crisi senza precedenti è indispensabile innovare, investire, internazionalizzare. TRE PRINCÌPI - altrettanti «pilastri» - dal 1980 alla base della strategia della Eliopig, la srl di Manerbio fondata dalla famiglia Monterenzi. Un'esperienza cresciuta negli anni, come confermano anche i numeri: rispetto alle fasi iniziali, con venti addetti e la produzione di impianti automatizzati per l'alimentazione dei suini, oggi conta 285 addetti (e 15 artigiani nell'indotto), con insediamenti in provincia (nella Eliopig è inglobata la Euromatic trasferita da Porzano di Leno; a Manerbio ha sede anche la Eurotronic Zootecnica), in Cina (MP Machinery a Qingdao), due in Bielorussia (Eliopig Belarus a Minsk come centro progettuale e commerciale; Eliopig Armato nei pressi di Slutsk come sede per realizzare capannoni prefabbricati). Nella Bassa l'azienda sta realizzando, con uno sforzo di 800 mila euro, un altro capannone, che porterà a 10 mila mq la dotazione complessiva. Una presenza strutturata e articolata per la fornitura «chiavi in mano» dell'allevamento completo con i necessari sistemi computerizzati e impianti di abbattimento nitrati e produzione di biogas. «OGNI ANNO reinvestiamo gli utili», spiega Michele Monterenzi, direttore generale dell'azienda presieduta dal padre Agostino (è anche amministratore delegato), «anche se lo sforzo messo in atto nel 2011 è decisamente importante: oltre 2 milioni e mezzo di euro, per sbarcare in Bielorussia e ampliare la presenza in Cina con altri duemila metri quadri» e arrivare oltre i 15 mila mq produttiv. «Le soddisfazioni, comunque, non mancano. A Minsk abbiamo partecipato a una gara per realizzare cinque grandi allevamenti: ce ne siamo aggiudicati tre, ne costruiremo due, rispettivamente del valore di 18 e 42 milioni di euro, per i macelli più grandi che non vogliono più importare tutta la carne dall'Olanda. Complessivamente ne sono previsti otto, siamo attenti. Realizziamo la parte edilizia con subappalti, dall'Italia portiamo il resto». IL 2012 si prospetta molto importante per Eliopig, sottolinea Monterenzi, anche perché sono già firmati altri contratti con 14 aziende agricole per un importo totale di 23 milioni. La previsione è di chiudere l'esercizio con ricavi oltre i 35 milioni di euro, in crescita sul 2011 chiuso a quota 29,3 mln (13 milioni Eliopig, 800mila Eurotronic, 15,5 in Cina) e un utile di mezzo milione. «Il core business - spiega Monterenzi - sta diventando il settore biogas, con ordini importanti. In questo campo, senza falsa modestia, siamo il numero uno nel Paese, come gli italiani sono al top mondiale per i salumi e necessitano di allevamenti di altissima qualità e tecnologia». Nel Mantovano sta per essere ultimata una struttura per i nitrati, con strippaggio dell'ammoniaca da reflui digestali, che Monterenzi definisce «una specie di astronave, esteticamente notevole». Oltre confine un contributo importante arriva dalla Cina dove l'azienda è presente fra Shanghai e Pechino e conta 200 addetti: un'esperienza avviata nel 2000 da Agostino Monterenzi grazie a una joint venture con più soci e il coinvolgimento del leader di un colosso locale. Dal Paese del Dragone si sviluppano le vendite in Tailandia, Giappone, Sudafrica, Nord America. IL 30% DELLA produzione è destinata all'export, «sicuramente da incrementare», sottolinea Michele Monterenzi nell'annunciare una novità tecnologica. «Stiamo predisponendo un nuovo portale grazie al quale i clienti potranno trovare informazioni utili, anche sul fronte delle normative in perenne evoluzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Magda Biglia
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