22 ottobre 2020

Economia

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26.11.2013

La sharing economy si diffonde anche in Italia

ROMA
Baratto, noleggio, donazione, prestito, coabitazione, co-lavoro, modelli, spesso anche micro, basati su condivisione di beni, servizi, informazioni e competenze. Anche in Italia, l'economia collaborativa è un fenomeno. La sharing economy cambia la cultura di consumo e produzione e sposta il confine tra pubblico e privato ed è l'aspetto costruttivo della crisi e con lo stallo dei consumi rappresenta un piccolo motore economico.
L'economia collaborativa ha un mercato che nel 2012 è cresciuto negli Usa e nel Regno Unito all'1,3% del pil e salirà al 15% entro 5 anni secondo le stime di collaborativeconsumption.org nello studio The people who share. Lo studio rivela che il 64% di adulti britannici, 32,5 milioni di persone, ha dichiarato di partecipare all'economia della collaborazione. Negli Usa il 52% di cittadini ha affittato o prestato beni negli ultimi due anni e l'83% ha detto che lo farebbe se fosse più facile.
In Italia il fenomeno cresce. Le piattaforme che offrono servizi collaborativi sono più di 120, 40 di crowdfunding e 100 di coworking. Si può passare da beni come macchina fotografica, bicicletta, telefono a spazi come casa (co-housing), stanza o luoghi di lavoro; ci sono servizi collaborativi dove si scambiano idee, tempo, competenze e, a volte, denaro.
Gli esempi sono svariati da Warmshowers, che ospita gratis cicloturisti a GuestToGuest per scambiare gratis casa.
C'è il mondo creativo di The Hub, rete di spazi fisici dove imprenditori, creativi e professionisti possono accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, condividere idee, sviluppare relazioni e individuare opportunità. È una società di capitali indipendente dedicata alla social innovation. Nato nel 2005 in Gran Bretagna in Italia è anche in Trentino, in Sicilia, a Trieste, Bari e Firenze.
Venerdì 29 a Sharitaly, www.sharitaly.com, a Milano per la prima volta si farà il punto del fenomeno in Italia. L'evento è organizzato dall'Università Cattolica con la Fondazione Eni Enrico mattei.

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