29 novembre 2020

Economia

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08.05.2019

Made in Steel cresce e viaggia su due binari

Il tavolo dei relatori in occasione della presentazione di «Made in Steel» che partirà il 14 maggio
Il tavolo dei relatori in occasione della presentazione di «Made in Steel» che partirà il 14 maggio

Marta Giansanti MILANO Innovazione e sostenibilità: su questi due binari viaggerà l’ottava edizione di «Made in Steel», la principale conference & exhibition del sud Europa dedicata alla filiera dell’acciaio internazionale. Una tre giorni consacrata al comparto siderurgico - analizzato da diverse angolazioni, passando dal business alla cultura fino alla comunicazione -, organizzata da «Siderweb - La community dell’acciaio» e ospitata a Fieramilano Rho, nei padiglioni 22 e 24, dal 14 al 16 maggio prossimi. UN APPUNTAMENTO dai grandi contenuti e numeri: 312 le aziende presenti (72 straniere), 42 buyer e oltre 40 relatori in arrivo dal Paese e dal mondo. Nei sei convegni previsti saranno analizzati, con i più importanti player nazionali e internazionali - come specificato da Lucio Dall’Angelo, direttore generale della community, in occasione della presentazione dell’evento a Milano - il tema della riduzione dell’impatto ambientale e dell’innovazione di prodotto. Obiettivo puntato, inoltre, su processi e servizi, sulle prospettive future nello scenario geopolitico odierno. Un contesto «confuso» che ha visto l’ingresso di nuovi attori tra cui la Cina (detiene il 52% della quota di mercato siderurgico), è condizionato dalla «guerra» dei dazi tra Pechino e Washington e dall’aumento dei Paesi intenzionati a proteggere le proprie produzioni ritenute strategiche. «L’uscita dal provincialismo delle imprese italiane nei primi anni del 2000 e l’ingresso in una visione globalizzata, in un mercato molto competitivo, sono da analizzare e studiare. I mutamenti geopolitici possono generare minacce ma, se affrontati efficacemente, possono rappresentare delle opportunità: è nostro dovere guardare a quei mercati di sbocco favorevoli per l’Italia», ha detto Riccardo Benso, presidente di Assofermet che ha organizzato l’assemblea, pubblica, il 16 mattina. I dibattiti tra importanti player di una filiera fondamentale, considerata «un asse portante della manifattura globale e termometro regolatore dell’economia reale», serviranno proprio a far luce su molti aspetti attuali. «Uno dei nostri compiti è di parlare all’intera filiera dell’acciaio, che comprende anche alcuni settori utilizzatori oggi in difficoltà, tra cui quello dell’automotive e delle costruzioni. È il punto di partenza di una riflessione più profonda che vede il mercato non come un momento di scontro, ma come luogo di relazioni e di scambio di informazioni, perché i nostri prodotti possano essere adattati a tutte le esigenze», ha sottolineato Emanuele Morandi presidente e amministratore delegato di «Made in Steel». Quindi ha posto alla base di tutto «la crescita della conoscenza condivisa, affinché l’acciaio e la tecnologia siano concepiti come strumenti a servizio dell’uomo e della nostra vita». Non a caso il titolo scelto dall’ottava edizione è proprio: «Steel Human». Bisogna mettere al centro l’uomo «nella crescita e concepire la sostenibilità come un’opportunità per migliorare la qualità della vita», ha rimarcato Alessandro Mattinzoli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia. E il network di relazioni che la rassegna intende tessere ha come obiettivo quello «di restare uniti per dare una risposta a quanto accade nel mondo, per usare un linguaggio comune e lavorare insieme per la difesa della libera concorrenza - come specificato da Flavio Bregant, direttore generale di Federacciai -: questo non presuppone la chiusura dei mercati, ma favorire le stesse condizioni di mercato per tutti». LE PORTE di Made in Steel, un punto di riferimento della filiera siderurgica creato quindici anni fa a Brescia, si apriranno martedì alle 10,30 nei padiglioni di Rho. Dal Bresciano, «la Steel Valley italiana», come l’ha definita Paolo Borgio di Fieramilano, è prevista la partecipazione di oltre 50 aziende. Con quasi seimila addetti la provincia è seconda in Italia, dopo Taranto, nella classifica delle aree con maggiore occupazione nella siderurgia, confermandosi un polo di spicco. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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